L’azzurro supera il qualificato Gomez in tre set e ritorna ai quarti di finale sulla terra croata. Il prossimo avversario sarà il “veterano” Dzumhur, ex n. 23 del mondo

Matteo Arnaldi torna sulla terra del Plava Laguna Croatia Open di Umago, il torneo che in passato gli ha regalato ottime sensazioni e in cui ha disputato la sua prima semifinale ATP, nel 2023 (battuto da Popyrin). In quell’anno, Matteo ha fatto esplodere tutta la sua grinta che poi lo avrebbe portato fino alquarto turno dello US Open.
Il sanremese, attuale n. 34 del mondo (best ranking al n. 30)viene da un periodo complesso, dopo il recupero e la ripresa in seguito all’infortunio al piede avvenuto l’anno scorso e la grande amarezza del ritiro dalla semifinale contro Cobolli al Roland Garros, a causa di un virus intestinale. Tuttavia, dopo le sconfitte al primo turno a Eastbourne e a Wimbledon nelle scorse settimane, nel match d’esordio del torneo croato viene a capo del qualificato argentino Gomez con una vittoria solida al terzo set dopo due ore e trentacinque minuti (6-3 5-7 6-3) e dopo aver mancato tre matchpoint sul 6-3 5-4. Grazie al risultato di oggi, Matteo raggiunge di nuovo i quarti a Umago, il suo decimo quarto di finale in un torneo ATP, il sesto sulla terra rossa.
Dopo il problema al piede, Matteo sta ritrovandoprogressivamente il suo miglior tennis. Qualcosa è cambiato nella mentalità o nel modo di giocare? “Ogni giorno cerco di migliorare, di evolvere e spero di riuscirci sempre di più” ha ammesso l’azzurro ai giornalisti presenti al Croatia Open, “certo, quando si è lontani dalle competizioni ciò ha delle ripercussioni sui risultati. In realtà, il problema al piede non èpassato del tutto, c’è sempre e ci sarà ancora un bel po’; si tratta di un infortunio lungo, difficile da curare e situato in un punto in cui non si riesce a lavorare al meglio. I fastidi ci sono, soprattutto quando si cambia superficie ma i dolori che avverto adesso riesco a gestirli e non mi preoccupo troppo quando gioco. Sicuramente non posso dire di essere al 100% ma riesco ad allenarmi e a fare quello che desidero in campo”.
Dopo l’amarezza del forfait parigino e il rapido swing su erba, ora Matteo ritrova la terra rossa. È l’occasione giusta per ritrovare sensazioni migliori? “In realtà, non avevo brutte sensazioni neanche sull’erba; certo, forse è una superficie su cui faccio un po’ più fatica. Tuttavia, ho avuto poco tempo per giocarci e, quest’anno, complessivamente, vi ho disputato solo due tornei in quasi tre settimane. Penso di poter giocare bene anche sull’erba e se un anno riuscirò ad adattarmi e a fare tante partite, sono sicuro che potrò ottenere buoni risultati. Ma ora sono molto contento di essere qui a Umago, di ritrovare la terrala quale si adatta molto di più al mio gioco rispetto all’erba, perché riesco a scambiare di più e a trovare maggiore ritmo ecredo che si sia visto oggi”.
La terra, appunto. Ad Umago, se le cose andranno per il meglio, Arnaldi potrebbe anche raggiungere il suo best ranking. Ci sta pensando? “Sinceramente no” ammette il ligure, “perché ho iniziato a giocare solamente negli ultimi due mesi. In realtà, ho tutto la stagione fino al prossimo anno per guadagnare punti. Ora sono contento di giocare e partecipare ai tornei, mi sento di nuovo bene e sono felice di aver raggiunto di nuovo i quarti quiin Croazia; sicuramente il mio obiettivo è di essere testa di serie nei Masters 1000 e nei tornei dello Slam, questo è uno dei miei obiettivi principali in questo momento”.
Il prossimo avversario di Arnaldi sarà il 34enne Damir Dzumhur, ex n. 23 del mondo e attuale n. 108. L’unico precedente tra i due è stato vinto dall’azzurro, l’anno scorso, alsecondo turno del torneo di Madrid, con lo score di 6-3 6-4.

