Su un totale di 139 edizioni, soltanto in otto casi si è svolto un torneo interamente senza pioggia

Foto di Ray Giubilo

L’edizione numero 139 di Wimbledon è ormai ai titoli di cosa, con la finale del singolare maschile tra Jannik Sinner e Alexander Zverev che chiuderà definitivamente le ostilità. Un’annata che a Londra – gli addetti ai lavori e non solo – faticheranno a dimenticare: quella che si sta per concludere è infatti soltanto l’ottava edizione nella storia dei Championships senza neanche una interruzione per pioggia. Le temperature sono state infatti insolitamente alte sui prati dell’All England Club, e non c’è mai stato bisogno di interrompere il gioco a causa delle condizioni atmosferiche.

A partire dagli anni 2000, soltanto nel 2009 e nel 2010 è accaduto qualcosa di simile: le altre edizioni sono il 1931, 1976, 1977, 1993 e il 1995. L’effetto collaterale della mancata pioggia è ovviamente un maggiore deterioramento dei campi da gioco, con il Centre Court che è parso in condizioni nettamente peggiori rispetto allo scorso anno.