Il sette volte vincitore Slam sta affrontando un lungo processo di recupero a causa di un infortunio al polso e tornerà a giocare soltanto quando sarà al 100%

Foto di Felice Calabrò

Carlos Alcaraz non mette piede in campo da tre mesi e non ha mai voluto rivelare la diagnosi esatta del suo infortunio al polso, che lo ha già costretto a saltare due tornei importantissimi come il Roland Garros e Wimbledon. Il fuoriclasse spagnolo – che è destinato a perdere la seconda posizione in classifica a vantaggio di Alexander Zverev – sta affrontando un lungo processo di riabilitazione e non esiste al momento una data certa per il suo rientro.

Dopo aver indossato un tutore molto invasivo per settimane, l’ex numero 1 del mondo ha ripreso gradualmente ad allenarsi e sta colpendo la pallina con un’intensità davvero minima per evitare ricadute. Alcuni esperti e addetti ai lavori avevano pronosticato che il murciano sarebbe tornato in azione al Masters 1000 di Montreal, invece il sette volte vincitore Slam non compare nell’entry list del prestigioso torneo canadese. Le ultime indiscrezioni provenienti dalla Spagna suggeriscono che l’obiettivo di Carlitos sia quello di giocare a Cincinnati, in modo tale da recuperare un po’ di ritmo in vista degli US Open a fine estate. Ricordiamo che l’iberico dovrebbe difendere il titolo sia in Ohio che a New York.

Se la stampa spagnola predica ottimismo, l’altro lato della medaglia è rappresentato da coloro che reputano ancora piuttosto lontano il ritorno di Alcaraz nel circuito. Fra questi c’è anche la leggenda tedesca Boris Becker, che ha condiviso il suo sincero punto di vista sull’argomento dopo aver visto Carlos riprendere a colpire. “Sono contento che abbia ricominciato a colpire un po’ la pallina, ma il suo rientro mi sembra ancora piuttosto lontano” – ha sentenziato l’ex numero 1 del mondo. A questo punto, non è da escludere che Alcaraz decida di accantonare definitivamente questa stagione e ripresentarsi direttamente agli Australian Open 2027.