Il numero 1 del mondo va a caccia della sua seconda finale consecutiva a Wimbledon, ma dall’altra parte della rete c’è una leggenda senza tempo

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner e Novak Djokovic si affronteranno nella seconda semifinale di Wimbledon, una curiosa scelta da parte degli organizzatori che ha lasciato tutti sorpresi. Il numero 1 del mondo e la leggenda serba hanno già dato vita a straordinarie battaglie in passato, con il fuoriclasse azzurro che ha preso in mano le redini di questa rivalità dalla fine del 2023 in poi. Tuttavia, il 39enne di Belgrado si è aggiudicato il loro ultimo scontro diretto andato in scena agli Australian Open ad inizio anno, sfoderando una prestazione superiore alle aspettative e approfittando di un Sinner poco cinico nei momenti decisivi.

Intervistato dal quotidiano ‘Libero‘ alla vigilia dell’attesissima semifinale dei Championships, Paolo Bertolucci ha individuato Jannik come il chiaro favorito: “Non ho dubbi sul fatto che l’azzurro abbia imparato alcune lezioni importanti dalla partita giocata contro Nole a Melbourne. I due si conoscono così bene che sarà difficile inventarsi qualcosa di diverso. Sinner non espresse il suo miglior tennis in Australia, non sfruttando tantissime palle break, mentre Djokovic fu davvero pazzesco. Jannik entrerà in campo da favorito, ma dovrà giocare ad un ottimo livello. Se tutto va come deve andare, sono fiducioso che si qualificherà per la finale.”

Sarà interessante osservare come il serbo avrà recuperato dalla maratona di oltre cinque ore contro Felix Auger-Aliassime nei quarti. “Una battaglia di quel tipo peserebbe già a 30 anni, figuriamoci a 40” – ha ammesso Bertolucci. “Però ci sono stati due giorni di riposo e Novak non è umano, lo sappiamo. Lui se la gioca sempre alla grande e non puoi mai concederti il lusso di sottovalutarlo. Sinner dovrà avere un rendimento all’altezza per evitare guai. Non affronta Kecmanovic, giusto per far capire il concetto. Dall’altra parte c’è una leggenda che sa come si vince e sa cosa deve fare per incrinare le certezze del suo avversario” – ha chiosato Paolo.