Nel momento più difficile della sua carriera, l’erba di Wimbledon restituisce la serenità a Jasmine Paolini, che torna a sorridere

Foto di Ray Giubilo

Jasmine Paolini torna sé stessa, gioca un match da assoluta protagonista e torna nei quarti di finale a Wimbledon! La numero uno d’Italia si è imposta su Alexandra Eala con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-3 in poco meno di due ore e mezza di gioco, al prossimo turni ci sarà Marta Kostyu che ha vinto in due set sull’americana Krueger. Un match che rischiava di complicarsi nelle fasi finali, con Eala che a partire dalla seconda metà del secondo set ha iniziato a essere più incisiva nei colpi e a trovare maggiore profondità. Paolini è stata bravissima a non piangersi addosso e a restare aggrappata al punteggio, per poi affondare il colpo nel momento decisivo.

Così come accaduto nei precedenti incontri, l’inizio di partita è piuttosto incoraggiante per Jasmine, che in occasione del quarto gioco trova subito il break in apertura e sale così sul 3-1. A sorprendere la giocatrice filippina è soprattutto la rapidità nei movimenti dell’azzurra, che riesce a spingere bene sia con il dritto che con il rovescio e tiene agilmente i propri turni di battuta. Con il passare dei minuti però Eala riesce ad essere sempre più incisiva, e così nel corso del nono gioco realizza il contro break sull’errore di dritto da parte di Paolini, che finisce largo in corridoio. L’azzurra però non vuole saperne di gettare la spugna, e nel gioco successivo si riprende immediatamente il vantaggio: sul primo set point Jasmine costringe Eala a uno scambio durissimo, con la filippina che in ultimo strappa con il dritto in cross e cede ancora il servizio, 6-4. Importante la differenza di rendimento con la seconda di servizio: Paolini ha realizzato il 75% dei punti (9/12) contro il 38% di Eala (6/16).

Anche in avvio di secondo set le due giocatrici sembrano non trovare le migliori sensazioni al servizio, con una serie di break e contro break tra il terzo e il quarto gioco. Paolini prova a ritrovare la rapidità nelle gambe, Eala cerca di aumentare la profondità dei suoi colpi per essere più incisiva, in una fase molto confusa del match. Con il set che si avvia verso le fasi conclusive, crescono in maniera importante i rimpianti per la giocatrice azzurra: prima è costretta a cedere il servizio nel corso del settimo gioco, poi manca l’occasione del contro-break nel game successivo quando si è trovata sullo 0-40. Due situazioni che danno forza e fiducia ad Eala, che andata a servire sul 5-4 riesce a portare fino in fondo il vantaggio acquisito, trascinando così il match al terzo set.

Il terzo set è una lotta punto a punto, dove i valori si equivalgono ed entrambe le giocatrici cercano l’occasione giusta per trovare il guizzo vincente. L’equilibrio si spezza nel corso dell’ottavo gioco, con Eala che è costretta ai vantaggi e sotto pressione non riesce a tenere il turno di battuta, break e chance per Paolini di servire per il match. Nel successivo turno di battuta Paolini si trova sul 30-30 e riesce a conquistare gli ultimi due preziosissimi punti, che valgono il successo per l’azzurra che torna così nei quarti di finale a Wimbledon.