Un’altra incredibile prestazione per il tennista romano, che torna nei quarti di finale a Wimbledon per il secondo anno consecutivo

Foto di Ray Giubilo

Gigantesco, autoritario, semplicemente perfetto Flavio Cobolli, che a Wimbledon supera Alex De Minaur e conquista per il secondo anno consecutivo l’accesso ai quarti di finale! Il tennista romano si è imposto con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3 in poco più di due ore e mezza di gioco, troverà dall’altra parte della rete uno tra Grigor Dimitrov e Arthur Fery. Una giornata sicuramente in cui De Minaur non ha brillato per qualità nei colpi ed è stato più falloso rispetto al solito, situazione sfruttata in maniera perfetta da Flavio che ancora una volta si è mostrato implacabile nei momenti chiave dell’incontro. Prima vittoria contro un top 10 a Wimbledon per Cobolli, che dopo lo splendido a Parigi può pensare di ripetersi anche qui a Londra.

Un primo parziale che si configura in maniera ‘atipica’, tanto da una parte quanto dall’altra. De Minaur infatti ha commesso qualche non forzato di troppo rispetto a quanto ci si aspetterebbe solitamente, lui che fa della solidità da fondo campo e della regolarità il suo marchio di fabbrica. Cobolli dal canto suo non è riuscito a sfruttare questi piccoli passaggi a vuoto dell’australiano, e soprattutto sulla seconda di servizio non è riuscito ad aggredire la palla come spesso gli capita. L’equilibrio che ha caratterizzato l’intero set si rompe fragorosamente nel corso dell’undicesimo gioco, dove arriva il break in favore di Cobolli: De Minaur rimonta dallo 0-40, ma sulla quarta occasione di break c’è la risposta profonda del romano che costringe l’australiano ad affrettare le operazioni, ed affossare in rete il rovescio. Andato a servire sul 6-5, Cobolli conduce con autorevolezza il proprio turno di battuta, e grazie anche a un incredibile scambio da 39 colpi vinto sul 15-15 riesce a consolidare il break e portare il primo parziale a casa.

In avvio di secondo set Cobolli prova a realizzare il primo vero strappo del match, realizzando il break anche in avvio di secondo set e portandosi così avanti per 2-1. De Minaur però non ci sta e dopo oltre un’ora di gioco decide di prendersi la scena, infilando una serie di tre giochi consecutivi e ribaltando completamente il risultato del parziale, da sotto 1-2 a 4-2 e servizio. La sensazione però è che Flavio sia ancora perfettamente dentro il set, e che l’australiano dovrà vendere cara la pelle per portarlo a casa. Puntualmente arriva la reazione del tennista romano nel corso del nono gioco, dove sulla palla break De Minaur non controlla il dritto e commette l’ennesimo non forzato del suo incontro. Nel gioco successivo lo strappo è completamente ricucito sul 5-5, con la pressione che ora è tutta sulle spalle dell’australiano. Senza ulteriori indugi si arriva così al tie-break, una zona dove Flavio si trova particolarmente a suo agio: il definitivo punto di rottura è sul 4-3 in favore del romano, con De Minaur che perde entrambi i punti al servizio e deve fronteggiare tre set point. Dopo aver salvato il primo, l’ennesimo scambio interminabile viene vinto ancora una volta da Cobolli che si impone sette punti a quattro e si porta in vantaggio di due set a zero.

Nel terzo set il copione è diametralmente opposto a quello del secondo set: De Minaur è il primo a prendere in mano le operazioni e realizza il break nel terzo gioco, ma Cobolli lo riprende immediatamente e riporta il punteggio in perfetta parità, 2-2. La sensazione è che il match stia entrando in una nuova fase, dove si sbaglia di meno ma si entra nel vivo della lotta. La medesima situazione di break e contro break si ripete anche tra quinto e sesto gioco, e questo denota sicuramente la grande capacità di Cobolli di restare sempre aggrappato al punteggio. Ed è proprio il tennista romano a rompere definitivamente gli indugi, strappando nuovamente il servizio a De Minaur nell’ottavo gioco con un bellissimo dritto inside out che gli vale la possibilità di servire per il match. Concedendo un solo quindici, Flavio serve in maniera perfetta e si porta così per il secondo anno consecutivo nei quarti a Wimbledon.