Andiamo ad analizzare alcuni dei match più interessanti che si disputeranno in questi primi giorni a Wimbledon.

Foto di Ray Giubilo

Cinque incontri (di Berrettini-Wawrinka abbiamo già parlato nell’articolo dedicato agli italiani) da non perdere nel primo turno di Wimbledon.

MEDVEDEV-CILIC
(lunedì, secondo incontro sul campo numero 1)
Daniil, numero 9 del mondo, vanta due semifinali a Londra (ma un anno fa perse al debutto contro Bonzi), mentre Marin (60) è stato finalista nel 2017. Cinque i precedenti, con Medvedev in vantaggio per 4-1. A Wimbledon, nel terzo turno del 2021, vinse 6-2 al quinto rimontando da zero set a due. Due settimane fa, a Hertogenbosch, il russo ha prevalso per 6-2 3-6 6-1. Potrebbe essere un’altra bella sfida.

RUUD-HURKACZ
(lunedì, secondo incontro sul campo numero 3)
Un altro confronto di stili, con possibile sorpresa: il pedalatore Ruud (numero 12 del mondo) a Wimbledon non ha mai passato il secondo turno e non gioca da Parigi, il bombardiere Hurkacz (95) è stato semifinalista nel 2021, battuto da Berrettini. Quattro i precedenti (nessuno sull’erba), 3-1 per Ruud.

FRITZ-DRAPER (martedì)
E’ il match più interessante del primo turno: Fritz, numero 7, difende i punti della semifinale di un anno fa e sull’erba quest’anno ha perso le finali di Stoccarda e Halle. Draper – reduce dalla semifinale di Eastbourne – a Wimbledon non ha mai superato il secondo turno ed è impegnato nel risalire la classifica dopo l’ultimo infortunio (è sceso al 160° posto del ranking). Cinque i precedenti, con Jack in vantaggio 3-2. Sull’erba ha battuto Fritz 6-3 6-2 nel primo turno del Queen’s Club del 2022.

S. WILLIAMS-JOINT (martedì)
Quando l’australiana (numero 53 del mondo) nasceva, il 16 aprile del 2006, Serena Williams aveva già vinto sei titoli dello Slam. A distanza di dieci anni dall’ultimo trionfo londinese, la campionessa americana (45 anni il prossimo 26 settembre) torna in campo e probabilmente non parte battuta contro Joint, che dopo un ottimo 2025 sembra in piena crisi, avendo perso al primo turno in 11 degli ultimi 12 tornei giocati (3 partite vinte nell’anno su 18).

SWIATEK-TOWNSEND (martedì)
Dopo il miracoloso successo di un anno fa, l’ex numero 1 del mondo – ora scesa al numero 3 – riparte da un confronto velenoso (e inedito). Il gioco spettacolare della Townsend, tutto votato all’attacco, sembra fatto apposta per aumentare dubbi e problemi di Swiatek, che quest’anno ha già perso 11 incontri e non vince un torneo da settembre. Però Taylor, numero 81 in classifica, a Wimbledon ha sempre deluso, vincendo appena 2 match in cinque partecipazioni. Avrà la meglio chi dimostrerà di avere meno paura.