Il ligure raggiunge il risultato migliore della sua carriera: sarà derby contro Cobolli venerdì. Entusiasmo un po’ smorzato per il ritiro di Berrettini

PARIGI – «Mi dispiace molto per Berrettini, non mi aspettavo che la partita finisse in questo modo. E’ stata dura vederlo soffrire, spero che si possa riprendere presto e tornare più forte di prima». Matteo Arnaldi non riesce a godersi completamente la prima semifinale Slam della carriera e il 34° posto che occupa nella classifica “live” (era 104° alla vigilia del Roland Garros): «Un risultato inaspettato, sicuramente – le prime parole del ragazzo di Sanremo – però non arriva per caso. C’è tanto lavoro dietro, e si vede». Dalla vittoria nel Challenger di Cagliari Arnaldi ha cominciato a mettere alle spalle i problemi fisici che lo hanno angustiato negli ultimi tempi. «Ho sempre pensato di poter tornare ai miei livelli, nell’ultimo mese ho giocato tanto e questo mi sta aiutando a ritrovare fiducia in me stesso. Ero arrivato a Parigi con la speranza di giocare qualche partita e soprattutto di stare bene, di non sentire dolore. Sono arrivato in semifinale malgrado un tabellone molto difficile, sentendomi meglio giorno dopo giorno. Non sono al cento per cento delle mie potenzialità ma ho ancora energie da utilizzare in campo».
Al Roland Garros Arnaldi è stato in campo per 19 ore e 42 minuti. «Oggi non sapevo come avrebbe reagito il mio fisico ai cinque set giocati lunedì con Tiafoe. Ho cominciato un po’ teso, era la mia prima volta sul campo centrale, con il tetto chiuso, le luci che mi danno sempre un po’ fastidio. Ho avuto bisogno di qualche game per abituarmi alle condizioni del campo, sono stato bravo ad evitare lo 0-4 poi più passava il tempo e più mi sentivo bene. Insomma, pensavo di giocare molto peggio…».
Venerdì Matteo affronterà Cobolli in un derby che vale un posto in finale. Cinque i confronti diretti, con Arnaldi in vantaggio per 3-2 mentre il romano ha vinto l’ultimo match, in quattro set un anno fa proprio al Roland Garros. «Con Flavio ci conosciamo bene – dice Arnaldi – abbiamo giocato per la prima volta nei campionati italiani Under 14… Tra di noi c’è una bella rivalità in campo ma una solida amicizia fuori. Ci alleniamo insieme, ci frequentiamo durante i tornei, sarà una bella partita, spero che ci divertiremo».

