Con l’eliminazione al secondo turno di Jannik Sinner, ora il torneo diventa più aperto che mai

Foto di Ray Giubilo

A Parigi si è assistito a un vero e proprio terremoto nel tabellone principale del Roland Garros, con la clamorosa eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno per mano di Juan Manuel Cerundolo. Se prima di oggi sembravano non esserci dubbi su chi avrebbe alzato il trofeo la prossima domenica, ora la partita è clamorosamente riaperta, e tutti possono avere una occasione di arrivare in fondo. Con Sinner fuori dai giochi e Alcaraz ancora ai box, viene naturale individuare in Novak Djokovic il nuovo principale favorito per conquistare il secondo Slam dell’anno. E anche le statistiche sembrano suggerire questo: negli ultimi quattro Major che si sono disputati, Djokovic ha perso sempre e soltanto da Sinner (a Parigi lo scorso anno e a Wimbledon) o da Alcaraz (agli US Open e in finale in Australia a gennaio). Per il serbo è probabilmente l’occasione più ghiotta di conquistare il tanto atteso Slam numero 25, ma le insidie – soprattutto nella parte bassa del tabellone – non mancano.

A pensare di poter arrivare fino in fondo e scrivere il suo nome nella storia è Alexander Zverev. Il tedesco ha la sfortuna di trovarsi nella stessa porzione di tabellone di Djokovic – con i due che potrebbero incontrarsi in semifinale – e con il solo Jodar che potrebbe realmente preoccuparlo a livello di quarti di finale. Per Zverev probabilmente la sfida è più che altro sul piano mentale, con il tedesco che potrebbe soffrire la pressione con il passare dei turni e la sensazione di potercela realmente fare.

E nella parte alta? Probabilmente non si vedeva una porzione di tabellone così aperta in un torneo dello Slam da almeno un paio d’anni, con Felix Auger-Aliassime che è la testa di serie più alta ancora in gara – alla numero 4 – e subito dopo il nostro Flavio Cobolli. Proprio il tennista romano – con tutti gli scongiuri del caso – potrebbe essere la sorpresa del torneo, visto e considerato che anche Daniil Medvedev non rappresenta più un ostacolo in quello che sarebbe stato un quarto di finale decisamente complicato. Più difficile da immaginare, ma comunque non impossibile, il nome di Stefanos Tsitsipas: il greco ha un conto in sospeso con Parigi – con quella clamorosa finale persa da 2 set a 0 contro Djokovic – e su questi campi si trova a suo agio. Certo per condizione e risultati maturati negli ultimi mesi si fa fatica a vederlo come uno dei favoriti, ma in questa occasione del Roland Garros tutto sembra essere possibile, e allora sognare è possibile per tutti.