L’assenza di Carlos Alcaraz anche per l’intera stagione su erba altera inevitabilmente gli equilibri del tour, e anche il ranking ATP ne risente

La premessa è doverosa, anche se ‘scontata’: il forfait di Carlos Alcaraz per l’intera stagione su erba non può essere una notizia positiva, in primis per la salute dello spagnolo che è messa a dura prova, e in secondo luogo perché il tennis – come tutti gli altri sport – vive di rivalità e non di assenze. Ma al netto di queste considerazioni, è innegabile come la prolungata assenza del numero due del mondo alteri e non poco gli equilibri del tour, e inevitabilmente anche il ranking ATP ne risente. Per questo è interessante cercare di capire i possibili scenari da qui ai prossimi mesi, con Jannik Sinner che ha la possibilità di creare un solco importante tra sè e il suo rivale e con Zverev che ha – almeno sulla carta – un’occasione unica.
Partendo dallo stato attuale delle cose, Sinner guida la classifica mondiale con 14.700 punti e Alcaraz lo segue a 11.960. Non potendo conoscere quale sarà il cammino di Jannik da qui ai prossimi mesi – e non potendo dare per scontato che vincerà tutti i tornei a cui prenderà parte – è più interessante andare ad analizzare i punti che entrambi dovranno scalare nelle prossime settimane. Da oggi fino a dopo Wimbledon Alcaraz perderà 3.800 punti (2.000 Roland Garros, 500 Queen’s e 1.300 Championships) mentre Sinner ne dovrà scontare 3.350 (1.300 Roland Garros, 50 Halle e 2.000 a Wimbledon). Questo vuol dire che anche se Sinner non dovesse più vincere neanche una partita da qui fino a dopo i Championships, guadagnerebbe comunque 450 punti e il suo vantaggio salirebbe a 3.190.
Va da sè che Sinner può guadagnare punti ‘puliti’ soltanto a Parigi – non giocando nessun torneo su erba prima di Wimbledon – andando a conquistare i 700 punti in più che spettano al vincitore del torneo rispetto al finalista. E per Alcaraz le cattive notizie non sono ancora finite. Dando per scontato che il nativo di Murcia torni in campo già a partire dall’Open del Canada – dove né lui né Sinner difendono punti – da lì a breve ci saranno altri 3.000 punti da scontrare tra Cincinnati e US Open. Quindi paradossalmente anche vincendo a Montreal, Alcaraz si troverebbe a 9,160 punti e Sinner a 9.400 (sempre senza giocare neanche un match).
Parlando invece di Alexander Zverev, almeno sulla carta l’occasione è ghiotta. Il numero tre del mondo difende appena 610 fino a Wimbledon (400 a Parigi, 200 ad Halle e 10 a Londra), per questo rispetto agli altri due è quello che ha più punti da guadagnare. Esiste infatti la possibilità almeno stando alla matematica che Zverev possa superare Alcaraz già dopo Wimbledon, a patto di vincere sia il Roland Garros che i Championships. Uno scenario sicuramente difficile da ipotizzare ad oggi – soprattutto per la scarsa attitudine del tedesco sull’erba – ma che è bene raccontare per dovere di cronaca.
Di seguito una tabella riassuntiva dei punti che i primi tre del ranking difendono da oggi fino agli US Open:
| Dopo Roland Garros | Dopo Wimbledon | Dopo Canada-Cincinnati | Dopo US Open | |
| SINNER (14.750 pt.) | 13.450 pt. | 11.400 pt. | 10.750 pt. | 9.450 pt. |
| ALCARAZ (11.960 pt.) | 9.960 pt. | 8.160 pt. | 7.160 pt. | 5.160 pt. |
| ZVEREV (5.705 pt.) | 5.305 pt. | 5.095 pt. | 4.295 pt. | 4.195 pt. |

