Undici anni dopo il sigillo di Andrea Pellegrino, l’Italia torna a sognare un trionfo che manca da troppo tempo sui campi del Cerri

Si accendono le luci della ribalta su Simone Massellani, finalista al Torneo ITF under 18 “Città di Santa Croce – Mauro Sabatini”, organizzato dal Tennis Club Santa Croce sull’Arno (Pisa): undici anni dopo il sigillo di Andrea Pellegrino, esploso proprio questa settimana agli Internazionali BNL di Roma, l’Italia torna a sognare un trionfo che manca da troppo tempo sui campi del Cerri. Purtroppo, come da previsioni, la pioggia non ha dato tregua alla penultima giornata di gara, e l’organizzazione è stata costretta a dirottare l’intero programma nei campi indoor: un’edizione, quella che si sta per concludere, davvero sfortunata sul piano meteorologico, con tante interruzioni per maltempo e vento forte, ma si spera che almeno la giornata decisiva possa essere risparmiata da Giove Pluvio.

Il cambio di condizioni ha rimescolato le carte nelle semifinali maschili, favorendo un italiano ma penalizzando l’altro, Matteo Gribaldo, meno brillante e più nervoso rispetto ai giorni precedenti. Al di là della rete, però, ha incontrato uno Yannik Alvarez estremamente solido. La testa di serie numero 2 del torneo e numero 14 del ranking mondiale under 18 ha gestito il match con grande lucidità: dopo un primo set combattuto, vinto dal portoricano per 6-4, il break immediato in apertura di secondo parziale ha sancito la resa del pistoiese (6-4 6-1), che non è riuscito a rivivere l’impresa del proprio coach Matteo Trevisan, vittorioso al Cerri nel 2007. Al contrario Simone Massellani si è adattato perfettamente al nuovo scenario, lasciando appena le briciole (6-1 6-4) ad un avversario come il brasiliano Pedro Henrique Chabalgoity che invece nei turni precedenti aveva fatto scintille e ieri è apparso molto ridimensionato.

Tra le donne la sorpresa di giornata porta la firma della cinese Yu Jun Lin, testa di serie numero 7 e attuale numero 58 del ranking mondiale juniores, capace di travolgere con un netto 6-2 6-0 la terza forza del seeding, l’australiana Renee Alame. Un match senza storia, chiuso in poco più di un’ora, che ha visto la giocatrice asiatica dominare dall’inizio alla fine con una prestazione di grande precisione e continuità. Ben più combattuta la seconda semifinale, con la francese Daphnee Mpetshi Perricard che ha superato in due set tiratissimi l’altra cinese Zhang Qian Wei con il punteggio di 7-6 7-5.