Le parole dell’azzurro dopo la vittoria in rimonta su Tommy Paul, che vale il primo ottavo ‘1000’ in carriera

Foto di Ray Giubilo

ROMA – L’importanza di giocare davanti al proprio pubblico, per ribaltare un match che sembrava maledetto. Sotto 1-3 nel secondo set, Luciano Darderi ha trovato la forza di ribaltare la partita e prendersi la vittoria su Tommy Paul, per conquistare il primo ottavo in un Masters 1000. La BNP Paribas Arena era caldissima e ha dato il proprio contributo dal primo all’ultimo minuto, contributo che è stato riconosciuto dallo stesso Darderi in zona mista. “All’inizio del match ero molto teso e non riuscivo a fare il mio gioco, Paul stava giocando molto bene ed era difficile da battere. Il pubblico mi ha aiutato molto soprattutto nel secondo set, è stato importante nei momenti difficili”.

Un match che ha cambiato faccia a partire dal quinto gioco del secondo set, dove l’azzurro ha inanellato una serie di nove giochi consecutivi. “Ho avuto anche un po’ di sfortuna, una partita con tante palle break ma ho lottato fino alla fine. Quando ho fatto il break sul 3-3 ho preso fiducia e mi sono caricato, e quando poi ho strappato ancora una volta il servizio ho capito che potevo vincerla”. Al prossimo turno ci sarà Alexander Zverev, già affrontato due anni fa qui a Roma. in un match che però sarà completamente differente. “Lui è un grande giocatore e sulla terra è senza dubbio da battere, è dietro solo a Sinner e Alcaraz ma io darò il mio massimo per vincere. Rispetto a due anni fa ho tante partite più a livello ATP e anche fisicamente mi sento molto meglio, sicuramente queste sono le principali differenze rispetto a quell’incontro. La pressione c’è sempre quando scendi in campo, ma partite come quella di oggi ti aiutano, due anni fa non l’avrei vinta”.