A quasi 39 anni, la leggenda serba non vuole saperne di arrendersi. La finale in Australia lo ha rinfrancato, ma finora ha giocato due soli tornei nel 2026

Novak Djokovic ha preso parte a due soli tornei quest’anno, stupendo tutti agli Australian Open, dove ha raggiunto la finale contro ogni pronostico. L’ex numero 1 del mondo ha battuto Jannik Sinner in una semifinale memorabile a Melbourne, prima di cedere a Carlos Alcaraz nonostante una partenza eccellente. Le energie di Nole sono calate con il passare dei minuti e il 22enne spagnolo ne ha approfittato per conquistare l’unico titolo del Grande Slam che ancora gli mancava (diventando il più giovane di sempre a completare il ‘Career Grand Slam‘).
Dopo l’Happy Slam, la leggenda serba ha partecipato soltanto al Masters 1000 di Indian Wells il mese scorso. Il 38enne di Belgrado si è spinto a fatica sino agli ottavi, dove è stato estromesso da Jack Draper al termine di una battaglia equilibratissima. Djokovic ha scelto di non giocare i 1000 di Miami e Monte Carlo, annunciando pochi giorni fa la sua decisione di saltare anche il Mutua Madrid Open a causa di un problema fisico. Il 24 volte vincitore Slam compare regolarmente nell’entry list del Roland Garros, in attesa di capire se disputerà almeno un torneo sulla terra rossa prima di volare a Parigi (magari gli Internazionali BNL d’Italia).
In una lunga intervista rilasciata al ‘Mundo Deportivo‘, Toni Nadal non ha esitato ad analizzare il momento che sta attraversando Nole: “Il campione serbo è ancora in grado di esprimere un livello molto alto quando sta bene, il problema è mantenerlo. Quando affronti giocatori come Alcaraz o Sinner, non è sufficiente giocare bene per un set o poco più. Bisogna mantenere quell’intensità per parecchio tempo ed è qui che viene il difficile per Novak. Non sarà facile per lui vincere un altro Major. Ha battuto Sinner in Australia, sfruttando una giornata storta dell’italiano, ma non ce l’ha fatta contro Carlos in finale. Il suo livello nell’ultimo atto è stato incredibile per un set e mezzo, poi ha abbassato il ritmo e Alcaraz lo ha rimontato.”

