Il numero uno al mondo difende i colori dell’Italia mentre per gli altri non è un grandissimo momento.

Con la vittoria nel Masters 1000 di Montecarlo Jannik Sinner è tornato numero uno al mondo e testimonia un grandissimo momento che lo vede imbattuto al di là della defajance in Australia. Il tennis italiano – mai come in questo momento – si poggia quasi totalmente sulla sua stella mentre dietro la situazione non è delle migliori, almeno in questa prima parte del 2026. In Top 10 c’è Lorenzo Musetti il cui infortunio però sta condizionando e non di poco i suoi risultati; dopo l’Australia il carrarino ha avuto un netto calo e adesso con i punti da difendere sulla terra le possibilità di scivolare indietro sono molto concrete. Ora Musetti è numero 9 al mondo ma restare in Top 10 si preannuncia tutt’altro che semplice.
Ma anche dietro i tennisti azzurri sono in leggera difficoltà. Flavio Cobolli è al momento numero 16 al mondo ma in questo 2026 sta vivendo diversi alti e bassi. L’azzurro ha vinto Acapulco ma dopo ha avuto qualche risultato abbastanza deludente, come anche capitatogli a Montecarlo. Situazione molto simile anche per Luciano Darderi che è uscito nuovamente dalla Top 20. Questa settimana torna in campo Lorenzo Sonego che dopo l’infortunio è tornato ora come numero 66 al mondo e sarà tra i protagonisti di Barcellona.
Un 2026 che vede Matteo Berrettini scivolare sempre più indietro ed ora il tennista romano (ieri trentenne) è diventato numero 92 al mondo ed è chiamato alla risalita. Situazione identica per Arnaldi, al momento fuori dalla Top 100 mondiale. All’interno dei 100 c’è invece Mattia Bellucci che ha guadagnato qualche altra posizione ed è ora numero 78 delle classifiche mondiali. Insomma il tennis italiano si coccola un Sinner ‘extra large’ ma dietro c’è necessità di reagire.

