Completato il quadro delle otto nazionali che a Shenzhen si giocheranno il titolo di campionesse del mondo: gli USA sono incredibilmente fuori, che rimonta della Repubblica Ceca

Saranno Gran Bretagna, Spagna, Ucraina, Kazakistan, Belgio e Repubblica Ceca a fare compagnia all’Italia (e alla Cina padrona di casa) nelle finali 2026 di King Cup, in programma a Shenzhen dal 22 al 27 settembre. Fuori gli Stati Uniti, primatisti di vittorie nella competizione (18) e finalisti contro le azzurre un anno fa. Hanno tre delle prime sei giocatrici nel ranking Wta (Gauff, Pegula e Anisimova), ma nessuna è andata a giocare sulla terra battuta di Ostenda. Protagonista in negativo ancora Iva Jovic, numero 16 del mondo, debuttante a 18 anni, che venerdì era stata battuta da Vandewinkel (94 Wta) e ieri – dopo il successo in doppio di McNally-Melichar Martinez – ha perso ancora in due set (7-5 6-3) contro Grete Minnen, 149ª della classifica. Un solo incrocio ha avuto bisogno della quinta partita, quello giocato indoor a Biel. Dopo l’1-1 della prima giornata, il doppio formata da Bencic e Golubic ha portato in vantaggio la Svizzera. La Repubblica Ceca ha poi pareggiato con Noskova, capace di rimontare Bencic da 3-5 al terzo set, annullando anche tre match point nel tie break (6-3 3-6 7-6 il punteggio) quindi ha fatto festa grazie a Bouzkova, vincitrice su Golubic per 7-6 6-3. Avanti la Spagna in Slovenia, grazie alle vittorie di Bolsova-Sorribes Tormo e della ventenne Kaitlin Quevedo, mentre le sorelle Kichenok hanno regalato all’Ucraina il punto decisivo, contro la Polonia. Senza Rybakina, il Kazakistan ringrazia Putintseva che ha battuto Bianca Andreescu (7-6 3-6 7-6) dopo una battaglia di oltre tre ore.

I risultati:
Australia-Gran Bretagna 1-3,
Slovenia-Spagna 1-3,
Polonia-Ucraina 0-4,
Kazakistan-Canada 3-1,
Belgio-Usa 3-1,
Svizzera-Repubblica Ceca 2-3.