Alexander Zverev ha parlato a margine della sconfitta con Jannik Sinner a Montecarlo, spiegando le sue sensazioni anche rispetto alla semifinale di Miami

Foto di Brigitte Grassotti

A Montecarlo è andata in scena l’ennesimo assolo di Jannik Sinner su Alexander Zverev, con il tedesco che ha dovuto incassare l’ottava sconfitta consecutiva dall’altoatesino. Dopo le due semifinali di Indian Wells e Miami, nel Principato è stato forse il match dove c’è stata meno lotta, con il doppio break in apertura che ha di fatto deciso l’incontro. In conferenza stampa è stato chiesto a Zverev di pronunciarsi al riguardo, con il tedesco che ha ammesso che al momento per lui è più difficile giocare contro Sinner che contro Alcaraz. “Con Jannik se non giochi al massimo delle tue potenzialità, perdi, così come ho perso oggi o a Indian Wells, dove non ho giocato al meglio. Devo ammettere di essere un po’ stanco, e in queste condizioni non c’è speranza contro Jannik, è come un muro”. Zverev ha comunque provato a guardare il bicchiere mezzo pieno. “Quest’anno sto perdendo solo contro Jannik e Carlos, sto giocando bene ma devo provare a cambiare questa situazione”.

A Zverev è poi stato chiesto quali differenze ha avvertito tra le semifinali che ha giocato di recente contro Sinner. “Beh, a Miami credo che sia stata una partita molto più combattuta. Anche in quel caso ho perso in due set, è vero, ma il secondo parziale poteva girare in mio favore e sentivo di avere qualche occasione in più. Qui invece non ne ho avute, e questa credo sia la differenza principale”. Infine, una curiosità sulle difficoltà di Sinner sul rosso, con il tedesco che è stato piuttosto franco. “Oggi ho fatto cinque game, forse dovremmo riparlarne a Madrid – dice ridendo – oggi la debolezza era dalla mia parte del campo, non dalla sua”.