Medvedev non riesce a spiegarsi la sconfitta subita per mano di Matteo Berrettini, con un punteggio che non lascia spazio ad alibi

Foto di Ray Giubilo

Una sconfitta dura da digerire, che lascia un segno nella testa e nell’umore di Daniil Medvedev. Il russo ha perso malamente per mano di Matteo Berrettini al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo con un doppio 6-0, il primo subito in carriera, al termine di una giornata dove non ha funzionato nulla. Medvedev ha mostrato tutta la sua frustrazione scagliando ripetutamente la racchetta in campo, prima di distruggerla. A Bolshe, il russo ha raccontato le sue sensazioni subito dopo il match. “Ogni anno succede la stessa cosa: in allenamento non ero al meglio sul rosso, ma non avrei mai perso 6-0. Non capisco cosa sia successo, non riuscivo a colpire la palla o a mettere in campo un servizio. In allenamento servivo bene, quindi non capisco cosa è accaduto”.

Subito dopo Medvedev, in maniera più lucida, spiega come ogni piano tattico è vano se non si riesce a sentire bene la palla. “Puoi giocare in maniera aggressiva o giocare più in difesa, ma se non colpisci la palla non serve a niente. Non so neanche se serva a qualcosa provare a cercare le ragioni di questa sconfitta, o se lasciare perdere e concentrarmi sul prossimo torneo”. Prossimo torneo che per il russo sarà il Masters 1000 di Madrid, saltando quindi la prossima settimana di tornei per concentrarsi sull’allenamento, e cercare delle contro misure alla terra rossa così tanto indigesta.