Il numero 2 del mondo – che giocherà a Monte Carlo la settimana prossima – ha regalato agli appassionati diverse chicche interessanti nel suo ultimo vlog su YouTube

Jannik Sinner ha sempre avuto un comportamento impeccabile sia dentro che fuori dal campo, focalizzando tutta la sua attenzione sul raggiungimento di determinati obiettivi. Questo approccio ha sicuramente funzionato, se si considera che il 24enne italiano è il leader indiscusso del circuito maschile insieme a Carlos Alcaraz, oltre ad aver infranto quasi tutti i record del tennis italiano. Non c’è dubbio che Jannik sia lo sportivo più popolare nel nostro Paese, uno dei pochissimi in grado di unire gli italiani quando gioca in un momento di grave crisi della nazionale italiana di calcio (che non si è qualificata per i Mondiali per la terza volta consecutiva).

Negli ultimi dodici mesi, l’ex numero 1 del mondo ha capito l’importanza di farsi conoscere anche al di fuori del rettangolo di gioco. A tal proposito, il quattro volte vincitore Slam ha deciso di aprire un canale YouTube e di mostrare aspetti della sua vita che i fan non conoscono. Nel suo ultimo vlog, il 24enne di Sesto Pusteria ha toccato numerosi argomenti regalando alcune chicche agli appassionati. Innanzitutto, Sinner ha ricordato il suo primo approccio con il tennis: “La prima volta che sono andato su un campo è stata con mio padre, che mi regalò la mia prima racchetta. Avevo circa 3-4 anni e da lì ho iniziato a giocare per qualche ora a settimana fino ai 13 anni. Lo sci era il mio sport principale, dato che vincevo spesso, mentre nel tennis i risultati non erano così esaltanti. Ad un certo punto, lo sci era diventato molto duro per me e sono passato al tennis.”

Il numero 2 del mondo ha anche rivelato i momenti più belli della sua giovane carriera: “Ce ne sono due per il momento: quando ho raggiunto la prima posizione del ranking ATP e la vittoria a Wimbledon. Trionfare sui prati di Londra è il sogno di qualsiasi bambino che inizia a giocare a tennis e la presenza di tutte le persone che mi vogliono bene ha reso quel successo ancora più indimenticabile.” Il campione altoatesino sa che ci sono cose più importanti del tennis nella vita: “I risultati sono importanti, perché tutti quanti lavoriamo duramente per ottenerli. Al tempo stesso, è fondamentale avere una vita normale e sana. Spesso diamo per scontato il fatto di essere in salute, ma in realtà non lo è, se pensiamo a quante persone si trovano in situazioni difficili.”

Cosa avrebbe fatto Jannik se non fosse diventato un tennista professionista? “Probabilmente avrei iniziato a lavorare in cucina con mio padre, che fa il cuoco. Non credo che sarei diventato uno sciatore professionista. Aiutare mio padre in cucina è lo scenario più realistico che mi viene in mente, magari con ambizioni più grandi.”