Il mentore della giocatrice polacca ha analizzato il momento difficile dell’ex n.1 del mondo

Un inizio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative e un Sunshine Double oltremodo deludente. Il 2026 di Iga Swiatek non è cominciato sotto i migliori auspici e negli ultimi due tornei sono arrivati due stop pesanti contro Svitolina e Linette. Un momento evidente difficile, di scarsa convinzione e fiducia e di grande confusione. Ad analizzare la situazione ci ha pensato uno dei mentori di Swiatek, Artur Szostaczko in un’intervista rilasciata a Interia Sport, ponendo il focus sul rapporto con la psicologa Daria Abramowicz: “Conosco e sono in contatto con molti allenatori e persone del mondo del tennis. Nessuno di loro ha lavorato con uno psicologo che ha un ruolo come nel team di Iga. Certo, uno psicologo può essere d’aiuto, ma bisogna essere moderati. A mio avviso, in un rapporto tra psicologo e atleta, di solito c’è una sorta di coinvolgimento e dipendenza. E in queste situazioni lo psicologo ha il coltello dalla parte del manico. È possibile che sia questo il caso di Iga, che si tratti di uno schema ricorrente. Forse non conosce un’alternativa e non riesce a staccarsi”.
Szostaczko ha parlato anche del rapporto con il padre: “Credo possa esserci un problema anche con suo padre. E aggiungo che non vorrei una giocatrice che ha vinto sei titoli Slam, è stata numero uno per molto tempo, è ancora una tennista eccezionale, e ora si presenta davanti alle telecamere a scusarsi per aver perso contro Linette piangendo e scusandosi. Ha 12 anni? A chi si sta scusando e per cosa?”

