Diversi analisti ed ex giocatori hanno suggerito che Jannik avrebbe ricevuto un trattamento di favore da parte degli organizzatori dell’Australian Open

Jannik Sinner ha raggiunto i quarti di finale agli Australian Open e può continuare a sognare di sollevare questo trofeo per il terzo anno consecutivo. Il numero 2 del mondo si è sbarazzato del suo connazionale Luciano Darderi ieri, mostrando una condizione fisica ottimale dopo l’enorme rischio corso nel turno precedente. A causa delle condizioni climatiche estreme, il fuoriclasse azzurro era in preda ai crampi durante il match contro l’americano Eliot Spizzirri (andato in scena sabato sulla Rod Laver Arena) e lo spettro del ritiro aveva davvero preso forma nel terzo set. Il 24enne di Sesto Pusteria è stato abbastanza fortunata in quel frangente, perché il giudice di sedia ha ordinato la sospensione della partita per favorire la chiusura del tetto e Jannik ha potuto recuperare un minimo di brillantezza. Il campione in carica era ben lontano dal 100% quando è ripreso l’incontro, ma ha avuto comunque la forza necessaria per portare a casa una vittoria preziosissima.

Nelle ore successive, tantissimi analisti ed ex giocatori hanno espresso il loro parere al riguardo e non sono mancate le polemiche. John McEnroe ha affermato che Sinner sia stato favorito dagli organizzatori dell’Happy Slam, aggiungendo che la partita non sarebbe stata sospesa se Spizzirri si fosse trovato in una situazione analoga. Ai microfoni di ‘ESPN‘, Darren Cahill ha fatto un’analisi molto lucida e chiara sull’argomento: “Jannik è stato sicuramente un po’ fortunato, ma tutti i coach e i giocatori sapevano benissimo che prima o poi il tetto sarebbe stato chiuso. Il caldo era arrivato a livelli estremi. Quando hanno chiuso il tetto ed è ripreso il match, Sinner era ancora pieno di crampi in tutto il corpo. Riuscire a superare questa sfida nel modo in cui lo ha fatto ci ha resi veramente orgogliosi.”

Nel turno seguente, il numero 2 del seeding ha affrontato Darderi sulla Margaret Court Arena e ha sfoderato una prestazione quasi perfetta. Visto che Novak Djokovic non doveva più giocare contro Jakub Mensik a causa del ritiro di quest’ultimo, gli organizzatori del torneo avevano fatto una proposta all’azzurro. “Gli hanno chiesto se voleva giocare sulla Rod Laver Arena” – ha confessato Cahill. “Jannik stava bene, si era ripreso completamente e sapeva che il match sarebbe iniziato non prima delle 18. Per questo motivo non ha avuto problemi a giocare sulla MCA” – ha chiosato il coach australiano.