Il campione NCAA 2024 si è spinto fino al terzo turno agli Australian Open, ma prima dell’inizio del torneo è stato colpito da una simpatica tradizione americana

Foto di Ray Giubilo

Scorrendo il tabellone maschile degli Australian Open – ora allineato al terzo turno – si può leggere il nome di Ethan Quinn, americano classe 2004 che ha sorpreso Hubert Hurkacz in tre set e ottenendo il suo miglior risultato a livello Slam. Già prima del torneo, tuttavia, il nome di Quinn aveva fatto il giro del web, per una storia che suo malgrado l’ha visto protagonista. A raccontarla è lo stesso campione NCAA 2024 a Ben Rothemberg sul sito ‘Second Serve‘, e a sentirla non può non scappare una risata. Quinn racconta di come negli ultimi anni sia nata una tradizione tra i giocatori americani – portata avanti da Taylor Fritz per lo più – che prima dell’Australian Open organizzano una cena tutti insieme. La location è il Nobu, locale situato nel quartiere Southbank di Melbourne, che propone cibo di ottima qualità ma che proprio per questo non è alla portata di tutti.

Per rendere più divertente il tutto, al termine della cena viene organizzata una roulette: vengono messe al centro del tavolo dieci carte di credito tra tutti i partecipanti, chi viene estratto paga la cena per tutti. Quest’anno al tavolo erano ovviamente presenti, tra gli altri, anche Fritz e Shelton, che senza ombra di dubbio tra tutti i partecipanti erano coloro che avevano le maggiori possibilità. Ma il caso ha deciso altro, e a farsi carico del conto è stato proprio Quinn.A dire il vero, stavo cercando di pagarlo“, ha riferito Ben Shelton, ma la tradizione è tradizione e non si può interrompere.

Al buon Quinn tuttavia è andata anche ‘bene’, con il conto che si aggirava intorno ai 2.500 dollari americani. “Mi aspettavo di peggio: erano 2.500 dollari statunitensi”, ha raccontato Quinn a Rothemberg. “Non così male come mi aspettavo. A dire il vero, mi aspettavo 8.000 dollari… Nessuno ha bevuto, quindi è stato questo a dare una mano”. Come è facile immaginare, l’episodio è diventato virale tra gli americani presenti nel circuito, e non è mancato chi ha scherzato sull’accaduto. Tra questi anche Frances Tiafoe, che ha riferito a Quinn di come fosse stato presente lui alla cena il conto sarebbe stato tre volte più caro.

La storia di questa simpatica tradizione però non ha mietuto come vittima solamente Quinn. Sempre Fritz ha raccontato di come due anni fa il conto venne diviso tra J.J. Wolf e Alex Michelsen, al tempo i due giocatori con la classifica più bassa presente al tavolo. Chissà che il prossimo anno, guardando al percorso che sta compiendo Quinn, qualcuno non speri di pagare il profumato contro del Nobu.