Il finale di match è stato piuttosto concitato tra l’ex numero uno al mondo e la romena: cosa ha portato alla stretta di mano piuttosto fredda e le parole di Osaka

Foto di Ray Giubilo

Finale di match non esente da polemiche quello che ha visto protagoniste Naomi Osaka e Soriana Cirstea, nel secondo turno degli Australian Open vinto in tre set dall’ex numero uno al mondo. Una volta terminato l’incontro le due giocatrici si sono incontrate a rete e la consueta stretta di mano è stata piuttosto fredda, con la giocatrice romena che poi avvicinandosi al giudice di sedia ha detto qualcosa rivolta alla sua avversaria.

Per capire l’origine della polemica bisogna tornare a un episodio che si è verificato sul finire del terzo set, e che si è poi verificato più volte. Cirstea ha servito la prima che però non è entrata in campo, e tra la prima e la seconda si è sentito piuttosto chiaramente un ‘C’mon’ da parte di Osaka, che a suo dire l’ha distratta e non poco nella preparazione al servizio. La romena ha provato a chiedere spiegazioni alla giudice di sedia, che da parte sua ha potuto solo prendere atto dell’accaduto ma senza intervenire nel merito.

L’ultimo “atto” di questa piccola vicenda sono le dichiarazioni di Osaka al termine del match, incalzata dalle domande dell’intervistatrice. “Cosa ho fatto di buono nel match? Forse qualche C’mon di troppo – ha raccontato la giapponese – se questo era il problema poteva dirmelo e parlarne direttamente con me, è stato il suo ultimo Australian Open mi dispiace che ci sia rimasta male”.