Non è bastato il break di vantaggio nel set decisivo all’azzurra per portare a casa il match, con Pegula che ancora una volta riesce a risolvere una sfida non semplice

Non è bastata una prestazione a tratti di altissimo livello e la solita generosità ad Elisabetta Cocciaretto, che nel terzo turno del WTA 500 di Charleston sfiora solamente l’impresa ma è costretta a cedere a Jessica Pegula. La giocatrice azzurra ha subito la rimonta con il punteggio finale di 1-6, 6-1, 7-6 in favore della numero cinque del mondo in poco più di due ore di gioco per volare nei quarti di finale, dove troverà Diana Shnaider. Non mancano i rimpianti per Cocciaretto, che dopo aver dominato il primo parziale si è ritrovata anche 4-1 avanti nel terzo, prima di subire però un crollo importante sul piano del gioco e chiudere nel peggiore dei modi con il sesto doppio fallo dell’incontro.
C’è un momento decisivo nello svolgimento del primo set, ed è il terzo game: Cocciaretto al servizio si trova sotto 0-40 ed è costretta a salvare tre palle break consecutive. In questo preciso momento il parziale cambia direzione, con l’azzurra che infila un parziale di undici punti vinti su dodici giocati e si porta così sul 4-1. Pegula dal canto suo sembra aver subito in maniera importante il contraccolpo, e così cede una seconda volta il servizio e il set si risolve così rapidamente con un netto 6-1 in favore di Cocciaretto. In un match dove fino a questo momento il servizio non sembra essere particolarmente decisivo, la capacità dell’azzurra di far male con il dritto e trovare angoli che spiazzano l’americana si rivela fino ad ora la chiave dell’incontro.
L’andamento del secondo parziale è diametralmente opposto al primo, almeno sul piano del punteggio. In questo caso è infatti Pegula che dopo un game piuttosto complicato – il quarto – riesce a strappare per la prima volta il servizio a Cocciaretto e portarsi così sul 4-1, anche se il campo sembra dire tutt’altro. Il risultato è infatti figlio di diversi errori da parte dell’azzurra, piuttosto che una crescita importante sul piano del gioco dell’americana, che pure appare ancora molto nervosa per il set iniziale perso. Pegula riesce a realizzare un secondo break nel quinto gioco e tenendo il successivo turno di battuta a zero porta a casa il set, anche in questo caso per 6-1. Cocciaretto è nettamente scesa nel rendimento con la seconda di servizio, con cui ha realizzato appena il 38% dei punti (3/8) contro il 67% con cui aveva chiuso il primo.
Il terzo e decisivo inizia fin dal principio nel segno della giocatrice azzurra, che si è presa il tempo necessario per resettare dopo un toilet-break. Come nei due parziali precedenti, anche in questo caso il break arriva piuttosto presto ed è a favore di Cocciaretto: Pegula incappa in un game non semplice e commette un paio di non forzati di troppo, cede il servizio e si ritrova così rapidamente sotto 0-3. Stavolta però l’andamento del set regala un colpo di scena, e contrariamente a quanto accaduto fin qui la giocatrice avanti nel punteggio non è riuscita a portare fino in fondo il vantaggio conquistato. Cocciaretto infatti subisce il contro break nel settimo gioco, e dopo un turno di battuta deciso ai vantaggi si sale così fino al 4-4 e si entra nel vivo del set. E nel momento più delicato dell’incontro, ecco che l’azzurra tira fuori il carattere che la contraddistingue: l’azzurra si è trovata infatti in ben due occasioni sotto 15-40 – sia nel nono che nell’undicesimo gioco – e in entrambi i casi è riuscita a risalire la china e tenere il proprio turno di battuta, salendo così 6-5 e scaricando tutta la pressione su Pegula. L’americana riesce però a gestire bene la situazione, e dopo il più classico dei game interlocutori si arriva così al tie-break. Un rovescio lungo linea eseguito alla perfezione dalla numero 5 del mondo e un dritto in corridoio di Cocciaretto sono gli episodi che decidono il tie-break, che è stato a senso unico in favore dell’americana che ha chiuso per sette punti a due.

