La giovane ucraina conquista i primi quarti di finale in carriera al primo torneo disputato a livello di circuito maggiore

Tennis Internazionali d’Italia BNL, Elisabetta Cocciaretto (ITA), Rome, May 7, 2025. Foto Felice Calabro’

È successo letteralmente qualsiasi cosa nel match che ha visto Veronika Podrez imporsi su Elisabetta Cocciaretto al secondo turno del WTA 250 di Rouen. La giocatrice ucraina – proveniente dalle qualificazioni – si è imposta con il punteggio di 7-6, 4-6, 6-4 dopo quasi tre ore di gioco e conquista il primo quarto di finale della sua carriera, dove troverà Katie Boulter. Cocciaretto può rammaricarsi di aver speso qualche energia di troppo nel secondo set dove era avanti 5-1, in un match che ha fatto registrare un totale di 33 palle break (di cui 14 trasformate).

Il primo parziale si divide sostanzialmente a metà nell’andamento del punteggio: i primi sei giochi vedono infatti un totale di quattro break realizzati per il definitivo 3-3, serie di break che non premia nessuna delle due giocatrici che si trovano così ancora ‘on serve’. Cocciaretto sembrava piuttosto sorpresa in avvio delle capacità della giovane ucraina soprattutto in risposta, ma con il passare dei minuti è riuscita a trovare le giuste contro misure. Podrez dal canto suo ha il merito di salvare ben tre set point tra il decimo e il dodicesimo gioco, passaggio chiave per spingersi sino al tie-break. Dopo essere partita forte con un mini-break che è valso il 2-0, Cocciaretto è andata progressivamente in difficoltà e con un sanguinoso doppio fallo sul 4-4 consegna il tie-break nelle mani di Podrez.

Le indicazioni positive che Cocciaretto aveva seminato nella fase finale del primo parziale si palesano in maniera manifesta nel secondo, dove la differenza sul piano tecnico emerge in favore dell’azzurra. Se infatti la numero due d’Italia ha registrato il servizio e tiene con maggiore agio i propri turni di battuta, la stessa cosa non si può dire di Podrez: 4 doppi falli e il 13% di punti con la seconda in appena tre turni al servizio condannano l’ucraina a subire un pesante doppio break in favore di Cocciaretto. L’ucraina si conferma però decisamente più pericolosa in risposta, e sotto 2-5 strappa ancora una volta il servizio all’azzurra e ritorna così all’interno del parziale. A complicare ulteriormente le cose per Elisabetta arriva un problema al polpaccio sinistro – trattato con un medical time out al termine del nono fame – che però non le impedisce di portare a casa il set, non prima di aver salvato due palle del possibile 5-5.

Il terzo e decisivo set è in qualche modo una sintesi perfetta dell’incontro, che mette in luce tanto i pregi quanto i difetti di entrambe le giocatrici in campo. Cocciaretto per ben due volte si trova avanti di un break – sull’1-0 e sul 3-2 – e in entrambi i casi è stata però raggiunta da Podrez nel successivo turno di battuta. L’ucraina ha senza dubbio nel rovescio in diagonale il suo colpo migliore, grazie al quale riesce a smistare bene il gioco e a trovare gli angoli più complicati. Tornata a servire sotto 3-4, l’azzurra gioca probabilmente il game più brutto dell’intero match e con tre errori non forzati perde ancora il proprio turno di battuta e spedisce l’avversaria a servire per il match. Poteva essere finita qui? Ovviamente no. Podrez infatti decide di farsi brekkare nel nono gioco quando si è trovata a soli due punti dalla vittoria, ma nonostante questo si prende la vittoria ancora una volta in risposta al terzo match point con un bel vincente di dritto.