Una scelta ben precisa ed ora tutti i tennisti non potranno lasciarsi scappare nulla, alla vigilia del terzo Slam dell’anno.


Photo © Ray Giubilo

Nel corso di un match di tennis per l’atleta talvolta è difficile controllare i nervi e capita di esagerare. C’è chi distrugge la racchetta, chi si dà racchette sulle ginocchia e chi invece preferisce imprecare con insulti o anche ‘bestemmie’, davvero esagerando. I tennisti per evitare di incappare in richiami e nei cosiddetti warning a volte usano insulti nella propria lingua o nel proprio dialetto per non farsi comprendere dagli arbitri ma d’ora in poi – almeno a Wimbledon – non sarà più possibile.

Manca ormai qualche mese al terzo Slam dell’anno, Wimbledon 2026. Come riporta The Guardian l’organizzazione ha consegnato agli arbitri e a tutti i giudici di sedia un elenco con tutte le parolacce, gli insulti o le bestemmie in tutte le lingue del mondo in modo che nessuno potrà essere impunito. Una decisione forte ma importante con l’obiettivo di limitare qualsiasi tipo di oscenità sullo storico prato verde londinese. Sui social già si sono scatenati ironizzando sui tennisti che spesso cadono in queste brutte cose ma d’ora in poi a Wimbledon saranno intransigenti.

Va detto che già in passato (ormai da qualche anno) Wimbledon segue questa regola con attenzione ma da quest’anno agli arbitri verrà consegnato l’elenco delle parolacce in tutte le lingue al mondo.