Tramite un comunicato ufficiale, Wimbledon ha reso noti gli ascolti a livello globale degli ultimi Championships: si registra un calo d’interesse per la finale del singolare maschile

Foto di Ray Giubilo

Uno dei temi di più ampio dibattito negli ultimi mesi nel tennis è, senza ombra di dubbio, quanto il prodotto venduto sia ‘spendibile’ in tutto il mondo. Un prodotto in grado di generare interesse negli appassionati a ogni latitudine genera maggiori ricavi, e a cascata ci sono più utili da dividere per i giocatori che scendono in campo. Per questo è interessante analizzare il comunicato ufficiale che il torneo di Wimbledon ha pubblicato di recente, dove pubblica i dati relativi agli ascolti a livello globale. Si è già parlato come in Italia – complice naturalmente il successo di Jannik Sinner – sia stata l’edizione dei Championships migliore di sempre in termini di ascolti su Sky Sport, ma che succede nel resto del mondo?

Il primo dato che vale la pena sottolineare è quello relativo agli ascolti della BBC, brodcaster ufficiale nel Regno Unito. La finale del singolare maschile tra Jannik Sinner e Alexander Zverev ha raggiunto un picco di 5.95 milioni di spettatori, facendo registrare un brusco calo rispetto alla finale dello scorso anno (8,3 milioni di spettatori). Il semplice fatto che non ci fosse Alcaraz dall’altra parte della rete ha portato a un calo importante degli ascolti, nonostante Zverev sia attualmente il numero 2 del mondo. Anche la finale del singolare femminile fa registrare un leggero calo, con il match tra Linda Noskova e Karolina Muchova che ha tenuto incollati allo schermo 3.9 milioni di britannici (contro i 4,1 dello scorso anno).

Interessante è invece quel che è successo in America, dove il brodcaster ufficiale era ESPN. In questo caso se si prende il dato complessivo, si tratta della seconda edizione migliore di sempre – dietro soltanto a quella del 2019 – con una crescita progressiva negli anni pari al 18%. Tuttavia, questo dato che pure sembra essere positivo, nasconde una piccola ‘anomalia’: è la finale del singolare femminile a trascinare in alto agli ascolti, con il match tra Noskova e Muchova che è stata vista da 1,9 milioni di spettatori, con un aumento del 48% rispetto lo scorso anno. Anche in questo caso invece, come accaduto nel Regno Unito, la finale del singolare maschile fa registrare un calo del 16% degli ascolti, con ‘appena’ 2,4 milioni di spettatori.

Una possibile spiegazione a questa inversione di tendenza si può trovare nelle nuove modalità in cui viene raccontato il tennis. Al giorno d’oggi ad attirare l’attenzione del pubblico, specie dei più giovani, non è tanto il gioco in sé, quanto le rivalità, le storie, una narrazione che esula dal campo da gioco in senso stretto. Una finale tra Sinner e Zverev è molto meno appetibile rispetto a un Sinner-Alcaraz, nonostante in campo ci fossero i primi due giocatori del mondo. Un dato sul quale anche i vertici nel mondo del tennis dovrebbero riflettere, per intercettare al meglio l’esigenza del pubblico.