Non basta una grande prestazione al tennista romano per battere il 7 volte vincitore dei Championships, che si impone 3 set a 1

Foto Ray Giubilo

Al primo impatto con il Centre Court di Wimbledon, contro l’idolo di una vita, il rischio che braccia e gambe si paralizzassero era davvero molto alto. Era successo lo stesso a Matteo Berrettini, che in quell’ottavo di finale contro Roger Federer ai Championships del 2019 raccolse appena cinque game, ma Flavio Cobollilasciando che fosse il suo tennis a comandare per lui” ha onorato alla grande il debutto sul palcoscenico più importante di questo sport. Ha sognato per un set, riuscendo ad imporsi al tie-break dopo aver recuperato un break di svantaggio, ma alla fine ad avere la meglio è stato Novak Djokovic, che si è imposto con il punteggio di 6-7(6) 6-2 7-5 6-4 dopo 3 ore e 11 minuti di gioco per continuare la sua corsa verso l’ottavo titolo della carriera sull’erba dell’All England Club. Per lui al prossimo turno ci sarà il numero uno al mondo Jannik Sinner, uscito vincitore dalla sfida con Ben Shelton, contro il quale ha perso gli ultimi quattro confronti diretti.

Nel primo set parte forte Djokovic, che non riesce però a trovare la via del break almeno inizialmente. Cobolli si salva ai vantaggi nel quarto game e poi annulla due palle break nel sesto prima di perdere la battuta nell’ottavo game. Djokovic sale quindi sul 5-3 ma al momento di dover servire per chiudere il parziale inaugurale subisce a zero il controbreak che rimette in scia Cobolli. L’azzurro riesce ad approdare al tie-break, dove prima spreca il vantaggio di un mini-break e poi chiude per 8 punti a 6. Nel secondo arriva la reazione di Djokovic, che domina la frazione e la fa sua grazie ai due break messi a segno tra il quinto e il settimo gioco. La rottura sembra prolungata per Cobolli, che va sotto di un break anche nel terzo ma recupera e torna in partita. Djokovic trova però nuovamente l’allungo decisivo strappando il servizio al romano nell’undicesimo gioco. C’è equilibrio anche nel quarto set, ma è ancora il serbo a trovare il break nel nono game su una comoda volée sbagliata da Cobolli, che consegna a Djokovic la possibilità di servire per il match. Il serbo non sbaglia e tenendo ai vantaggi la battuta, dopo una caduta sul secondo match point, sigilla la sua quattordicesima semifinale a Wimbledon.