Boicottaggio, infortuni, Roma quinto Slam, questi alcuni degli argomenti discussi con Mats Wilander, ex numero 1 Atp, ora commentatore per Eurosport

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Tennisti anche molto giovani come Alcaraz, Fonseca, Fritz, Draper, Musetti hanno già dovuto affrontare infortuni seri. Il circuito è troppo intenso? E cosa si può fare per prevenire gli infortuni? 

«Non credo che nessuno possa fare nulla per prevenire gli infortuni, se non il giocatore stesso. Sì, oggi il tennis è molto fisico, molto impegnativo. Ma c’è un po’ di sfortuna nel ritrovarsi con tanti giocatori fuori dai giochi. Oggi si gioca molto, se giochi meno hai meno possibilità di infortunarti, ma non credo che sia possibile nello sport professionistico. Stiamo stressando il corpo umano sempre di più, alcuni giocatori riescono a reggere, altri no. Non credo che si possa fare nulla».

E’ possibile che davvero si arrivi ad un boicottaggio degli Slam per le rivendicazioni sui montepremi dei tennisti?

«No, anche se è una questione di cui parliamo da molto tempo. Non credo che servano più premi in denaro per i migliori. Ma penso che sia davvero importante che i montepremi continuino ad aumentare, in modo che un giocatore classificato al 100° posto nel mondo possa avere le stesse opportunità, lo stesso team dei migliori. Se guardi al calcio o ad altri sport di squadra, vedi che tutti possono permettersi di avere preparatore atletico, fisioterapista, magari due allenatori. E’ davvero importante che il centesimo giocatore al mondo guadagni abbastanza da poter fare le stesse scelte quando si tratta del team, proprio come può fare Jannik Sinner, perché questo porterà il nostro sport a un livello superiore. In questo senso penso che la questione dei premi in denaro sia molto importante».

Passiamo al tennis femminile: Coco Gauff può confermarsi al Roland Garros?

«Sì, può farcela. Il tennis femminile sta facendo continui progressi e ora ci sono più giocatrici in grado di battere Coco rispetto all’anno scorso. Non sono sicuro che Coco sia migliorata, ma sta giocando allo stesso modo. A volte ha degli alti e bassi, il suo diritto va via e poi torna, il servizio va via e poi torna. Ma se non giochi il tuo miglior tennis, non puoi battere Coco. E’ chiaro come si deve giocare contro di lei, devi essere aggressiva sul suo diritto, proprio come sul diritto di Iga Swiatek».

Per concludere, un quinto Slam a Roma come sogna il Presidente della Fitp Binaghi è una possibilità o una follia?

«E’ un sogno irrealizzabile. Non avremo mai un quinto Slam. Non ci serve. Ma Roma può diventare il torneo più prestigioso al di fuori dei tornei dello Slam. Penso che anche per Sinner, dovendo scegliere, sia più importante vincere almeno una volta a Roma che vincere cinque Wimbledon o tre Australian Open. Roma ha una grande storia, e giocatori come Luciano Darderi ci dimostrano che per gli italiani è importante quanto uno Slam».