Lunga intervista del coach marchigiano al Corriere della Sera: “In cinque anni l’avrò motivato due/tre volte”

Lunga e interessante intervista rilasciata da Simone Vagnozzi sulle pagine del Corriere della Sera a Walter Veltroni. Il coach marchigiano di Jannik Sinner ha rivelato alcuni aneddoti interessanti del suo rapporto con il n.1 del mondo e come si è sviluppato il loro rapporto in questi anni a partire dalle prime impressioni: “Vittur mi chiamò e mi misero in prova, ma evidentemente ha funzionato. Jannik è un talento raro ma anche una gran voglia di far bene. Quando incontrai Sinner per la prima volta sperai che mi dicesse che non fosse contento di essere il numero 10 del mondo. Così fu. Jannik era già fortissimo, ma bisognava potenziare la sua dimensione fisica, muscolare e mentale. Rispetto a 4-5 anni fa quando abbiamo iniziato oggi Jannik è totalmente diverso. Jannik ha sempre voglia di migliorare. In 5 anni dovrò averlo motivato 2-3 volte”.
Sullo step fatto sul servizio e sulle scelte tattiche: “Nel 2022 la seconda viaggiava sotto i 150 km/h e nel 95% dei casi sul rovescio dell’avversario; ora sfiora i 160 e diversifica molto la direzione, così da essere sempre imprevedibile. Tutto parte dall’attitudine e dalla voglia di migliorarsi, devi trovare il coraggio di sbagliare, anche di fallire. Jannik ha una base di forza mentale rilevante, noi l’abbiamo solo migliorata”.
Sulle qualità di Sinner di lavoratore: “È un lavoratore pauroso. La sua più grande qualità è volere al fianco persone che gli dicano quello che lui non vuole sentirsi dire. Questi ragazzi non sono automi. Il caldo, la stanchezza, la tensione possono combinarsi: ci sono tanti fattori. Può esistere un giocatore forte e stupido. Ma non potrà mai esistere un campione stupido”.
Sulla squalifica di tre mesi: “È stato un momento difficile, senza dubbio. Non capisci quello che sta succedendo, perché tu non hai colpa. Ma noi nel tennis siamo abituati a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e a rivoltare le frittate. Sei stato eliminato presto al Roland Garros? Avrai più tempo per prepararti a Wimbledon. Ti hanno squalificato? Hai un periodo per ricaricarti, riprendere energia e aggiustare quell’aspetto tecnico. Così si esce dal gorgo, sempre. E Jannik in questo è un fenomeno, quando scende in campo cancella tutto quello che c’è fuori, lo rimuove. Conta solo la partita”.

