Una brutta prestazione da parte del tennista di Pesaro, che conto Machac resta in partita fino al 3-3 del primo set prima di sparire totalmente dal campo

Foto di Ray Giubilo

Una sconfitta pesante quella rimediata da Luca Nardi all’esordio degli US Open, non per il valore dell’avversario ma per la modalità con cui è arrivata. Un perentorio 6-3, 6-1, 6-1 inflitto dal tennista ceco a Nardi in poco meno di un’ora e mezza di gioco, al prossimo turno atteso da un incontro decisamente più complesso contro uno tra Miomir Kecmanovic e Joao Fonseca. Rimandata ancora una volta la prima vittoria a livello Slam per il tennista nativo di Pesaro, che pur essendo dotato di ottimi doti tecniche non riesce ancora a compiere il definitivo salto di qualità e iniziare a fare bene anche nei tornei più prestigiosi.

Quel che preoccupa di più della sconfitta odierna per Nardi è la mancata reazione. Partita di fatto c’è stato solamente fino al 3-2 del primo parziale, momento in cui Machac ha infilato una serie incredibile di sedici giochi vinti su diciotto e che ha perso solamente nove punti al servizio su altrettanti turni di battuta. Tra i tanti numeri che invece raccontano la sconfitta dell’azzurro ci sono senza dubbio i dieci doppi falli e i 31 errori non forzati, oltre alla sensazione di voler uscire il prima possibile dal campo. Ora ci sarà un periodo di pausa che traghetterà Luca verso la serie asiatica, dove dovrà sicuramente fornire prestazioni superiori a quella odierna per tornare a risalire la classifica.