Nonostante la pioggia che ha disturbato il programma in più di un’occasione, gli Us Open continuano a registrare un’ottima affluenza di pubblico, una febbre da tennis che a New York è palpabile, dalla metropolitana all’ingresso del South Plaza Gate; complici i mille motivi d’interesse di quest’edizione: Agassi all’addio, Roddick che avanza, Federer e Nadal che si confermanodal nostro inviato a New York Max GrassiDevo dire che fa un certo effetto, per
Nonostante la pioggia che ha disturbato il programma in più di un’occasione, gli Us Open continuano a registrare un’ottima affluenza di pubblico, una febbre da tennis che a New York è palpabile, dalla metropolitana all’ingresso del South Plaza Gate; complici i mille motivi d’interesse di quest’edizione: Agassi all’addio, Roddick che avanza, Federer e Nadal che si confermano






dal nostro inviato a New York Max Grassi

Devo dire che fa un certo effetto, per noi che veniamo da un Paese solitamente un po’ freddo nei confronti del tennis, fare il tratto di "subway" che da Manhattan porta allo Us Open.  Nell’affollata metropolitana è tutto un parlare di Nadal e Serena Williams, di Roddick e Federer oltre, ovviamente, del grande Agassi per cui gli americani sentono già una nostalgia pazzesca.
Nella foto le norme di sicurezza da rispettare all’interno del Billie Jean King National Tennis Center e soprattutto all’interno degli stadi e dei campi secondari

Mentre scorro velocemente il programma di oggi, una signora sulla quarantina, abbronzata e in tenuta sportiva, mi chiede di poter dare un’occhiata allo "schedule". Si chiama Tracy e viene dal vicino New Jersey. La prima cosa che mi dice è se ero al match di addio di Agassi… il discorso scorre veloce e mi racconta della sua grande passione per il tennis ma si lamenta un po’ dei prezzi dei biglietti: "Spendo 48 dollari per avere accesso al centro e vedere i match secondari ma per i tre stadi (Ashe, Armstrong, Grandstand) serve un biglietto apposito che può arrivare fino a 200 dollari".

Una volta in prossimità dello stadio ci attende una lunghissima coda. L’allarme terrorismo è ancora alto ed ogni borsa deve essere attentamente controllata. Le più grosse addirittura non sono ammesse e vanno lasciate in appositi magazzini e il loro contenuto può essere portato all’interno del complesso solo all’interno di una busta trasparente. E vi assicuro che è divertente vedere eleganti signore, tutte ingioiellate, girare con il proprio sacchetto di plastica come qualunque massaia al mercato… Ma la gente di New York, quando si tratta di sicurezza, accetta sorridendo ogni disagio.

Veniamo al torneo. Il primo match di un certo spessore della giornata è stato quello tra Tommy Haas e Robby Ginepri. Il tedesco di Bradenton è andato avanti due set prima di essere recuperato dall’americano che – prima di cedere al tie-break del quinto set – ha sprecato 3 palle break per andare 5-3 e servizio che erano altrettanti match ball. Per l’ex numero 2 del mondo, che sul 5-6 ha chiesto l’intervento del medico, un quinto set tutto in apnea, coronato però da una vittoria importante che lo proietta al quarto turno contro un altro grande talento dalla carriera tormentata: il russo Marat Safin che oggi ha superato Olivier Rochus in tre rapidi set.

Andy Roddick impiega poco più di un’ora e mezza per sbrigare la pratica Benjamin Becker e vendicare il leggendario Agassi. Avanti a sorpresa il russo Mikhail Youzhny che ha umiliato la testa di serie numero 6 del torneo Tommy Robredo. Tutto facile anche per Rafael Nadal che, come già a Wimbledon, può qui contare su un tabellone che pare un’autostrada diretta fino alla semifinale dove, con ogni probabilità, troverà un super Roddick, rivitalizzato dalla vittoria al Masters Series di Cincinnati e dalla cura Jimmy Connors.

Tra le donne, sorprende la sconfitta della russa di casa Sanchez Svetlana Kuznetsova (che ha vinto questo torneo nel 2004), battuta da Jelena Jankovic. La 21enne di Belgrado (ma anche lei ha preso casa nella Mecca del tennis a Bradenton in Florida) quest’anno  s’è già presa gli scalpi di Venus a Wimbledon e Serena Williams a Los Angeles ed è reduce dalla finale a Los Angeles di tre settimane fa dove è stata battuta proprio da Elena Dementieva, sua avversaria qui nei quarti di finale. Per il resto, tutto secondo pronostico con le vittorie di Henin (sorprendente prova di forza contro la Peer), Davenport, Safina e Golovin. In serata è scesa in campo anche una delle favorite del torneo, Maria Sharapova, che dopo un avvio difficile (era sotto 0-3), ha sbrigato la pratica Na Li.

Apriamo una finestra sul torneo juniores degli italiani. Ieri ha vinto facilmente il suo match di primo turno Matteo Trevisan, raggiunto oggi al secondo turno da Thomas Fabbiano (6-4 4-6 6-4 all’americano Jung) e dall’altro azzurro dal servizio bomba (nato in Paraguai ma la nonna materna è italiana…) Daniel Lopez (6-3 6-2 a Kei Nishikori). E poteva essere un poker se Corinna Dentoni non avesse perso un match assolutamente alla sua portata (6-7 7-5 7-5 dalla cinese Chan).

I risultati
Maschile
Haas b. Ginepri 7-6 6-4 3-6 3-6 7-6
Nadal b. Novak 6-1 7-6 6-4
Youzhny b. Robredo 6-2 6-0 6-1
Safin b. O. Rochus 6-3 6-2 6-3
Roddick b. Becker 6-3 6-4 6-3

Femminile
Henin b. Peer 6-1 6-0
Dementieva Rezaei 7-5 6-4
Jankovic b. Kuznetsova 6-7 6-3 6-2
Davenport b. Schnyder 6-4 6-4
Safina b. Razzano 6-0 7-5
Golovin b. Chakvetadze 6-3 6-2
Sharapova b. Li 6-4 6-2


US OPEN’S ARCHIVE
Lu nedì 28 agosto – Opening day
Ma rtedì 29 agosto – Day 2
Me rcoledì 30 agosto – day 3
Gi ovedì 31 agosto – day 4
Ve nerdì 1 settembre – day 5
Sa bato 2 settembre – day 6
Do menica 3 settembre – day 7

RISULTATI E TABELLONI DEGLI US OPEN 2006
Main-draw maschile – Pdf
Main-draw femminile – Pdf