Cobolli si conferma l’uomo giusto per uscire vincitore dalle maratone: sarà il doppio misto a decidere il tie tra Italia e Svizzera

Foto di Ray Giubilo

Il 2026 di Flavio Cobolli inizia così come si era conclusa la stagione passata, ovvero con una vittoria arrivata al termine di un’autentica maratona. Il tennista romano ha infatti impiegato tre ore per avere ragione di Stan Wawrinka, imponendosi con il punteggio di 6-4, 6-7, 7-6 e regalando all’Italia il punto del pareggio nel tie contro la Svizzera in United Cup. Se da un lato va dato onore e merito all’elvetico per un’altra prestazione di livello dopo quella contro Arthur Rinderknech, dall’altro va segnalata ancora una volta l’incredibile capacità di Cobolli di restare in partita fino all’ultimo minuto e uscire vincitore dalle situazioni più complicate. Ora il match di doppio misto sarà decisivo per capire chi uscirà vincitore dalla sfida tra Italia e Svizzera, con Sara Errani e Andrea Vavassori che saranno assoluti protagonisti.

L’intero match vive su equilibri piuttosto sottili, con entrambi i giocatori che concedono poco o nulla al servizio e con scambi che si sviluppano spesso dalla linea di fondo campo. Tra i due chi è maggiormente continuo nei propri turni di battuta è Cobolli, che non concede neanche un’occasione di break nei primi due parziali, bravo dal canto suo a sfruttare l’occasione arrivata nel decimo gioco del set d’apertura che vale la conquista del parziale per 6-4. Qualche rammarico per l’azzurro invece nel tie-break del secondo, dove concede un mini-break in apertura e dall’1-1 concede a Wawrinka di realizzare una serie di sei punti a uno.

Il terzo set diventa quindi una battaglia non soltanto sul piano nervoso, ma anche e soprattutto sul piano fisico. In questo senso è l’elvetico ad avere tutto da perdere, non soltanto per la differenza d’età con il suo avversario ma anche perché reduce da una maratona di quasi tre ore e mezza contro Rinderknech. La prima occasione è ancora per Cobolli nel quarto game, con una palla break arrivata al termine di un paio di risposte convincenti ma ben salvata da Wawrinka, che resta così in scia. Nonostante questo, vale la pena segnalare la continuità al servizio messa in campo dall’elvetico, che nel terzo set ha ottenuto l’86% dei punti con la prima che è entrata quasi tre volte su quattro. Nelle fasi finali dell’incontro il tasso tecnico si alza ancor di più, con entrambi i giocatori capaci di realizzare vincenti di ottima fattura – come quello con cui Flavio ha chiuso l’undicesimo gioco – e senza mai prestare il fianco a possibili occasioni. Si giunge così in maniera inevitabile al tie-break del terzo, il secondo consecutivo giocato da Wawrinka dopo quello vinto ieri contro la Francia: sul punteggio di 3-2 per l’Italia, Cobolli pesca un autentico jolly e da una posizione defilata scaglia un passante di dritto a oltre 140 km/h che vale il primo dei due mini-break consecutivi, 5-2. L’elvetico si riprende immediatamente i due mini-break ma giunti al primo match point per Cobolli arriva il doppio fallo che condanna la Svizzera al doppio misto.