Una prestazione di alto livello per Cobolli, che ha saputo reagire alle difficoltà del primo set e si è andato a prendere una vittoria importantissima

Foto di Ray Giubilo

Una vittoria per scacciare via i dubbi, le paure e le malelingue. Flavio Cobolli si prende con forza i quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati, superando in rimonta Rafael Jodar con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-3 in due ore e mezza di gioco. Tra i meriti principali di Flavio quella di aver capito di non trasformare il match in una gara di nervi – dove avrebbe inevitabilmente perso – bensì provando a sfiancare lo spagnolo sul piano fisico, facendo valere la sua esplosività e la capacità di coprire il campo. Al prossimo turno ci sarà uno tra Zverev e Paul, ma dopo un periodo complicato era importante per Cobolli lanciare un segnale a tutto il tour, anche per continuare a inseguire quel sogno chiamato ATP Finals.

L’intensità e la qualità negli scambi sono fin da subito due prerogative fondamentali di questo match, e fin dai primi game ci sono occasioni da una parte e dall’altra. In particolare nel terzo gioco del primo set si sono giocati ben 20 punti – e oltre dieci minuti di gioco – dove Cobolli ha anche avuto a disposizione due palle break che però sono state annullate sapientemente da Jodar. Nel gioco successivo è lo spagnolo a procurarsi una palla break, ma l’azzurro si salva con una seconda ben lavorata al corpo. Il principale merito di Cobolli nelle prime fasi di gioco è quello di non arretrare mai troppo, cercando quindi di contenere l’esplosività dello spagnolo per essere il primo a scagliare il vincente. Nonostante questo è Jodar il primo a prendere il largo, realizzando il break nell’ottavo gioco: l’azzurro si innervosisce per un passante non riuscito, e alla quinta palla break del set commette doppio fallo, 5-3. Lo spagnolo cade però nel momento più importante del set, e nel gioco successivo subisce l’immediato contro break. Bravo Flavio a portarsi sul 15-40, e sulla seconda palla break giocare uno scambio lungo che si conclude con una stecca clamorosa di dritto da parte di Jodar. Lo sforzo profuso è però vano da parte di Cobolli, perché arriva il terzo break in altrettanti giochi e questa volta consegna a Jodar il primo set, 6-4. Dando uno sguardo alle statistiche, si capisce come il set si sia deciso su piccoli dettagli: entrambi hanno realizzato 9 vincenti e 11 non forzati, stesso numero di ace e di doppi falli, con Jodar che ha avuto il merito di vincere qualche punto in più sulla prima (68% contro il 55%).

A differenza di quanto accaduto nel set d’apertura, l’andamento del secondo parziale è piuttosto lineare e i due giocatori sembrano essere riusciti a trovare una buona continuità al servizio. Anche gli scambi si sono accorciati, come se entrambi stessero aspettando il momento giusto per offendere. Momento che arriva in favore di Cobolli, che nel settimo gioco trova il primo break dell’incontro: Jodar è vittima del più classico dei passaggi a vuoto, e sulla palla break prova a sfondare di dritto ma la palla finisce a metà della rete, 4-3. Ancora una volta però – come accaduto già nelle fasi finali del set precedente – l’azzurro non riesce a consolidare il break, e in virtù di un paio di dritti sconsiderati cede a sua volta il servizio e si ristabilisce la parità. Dopo alcuni game interlocutori, il parziale arriva alla sua naturale conclusione, ovvero il tie-break. Dopo il primo punto Jodar è costretto a cambiare ancora una volta le scarpe – che erano già pronte – episodio che però non distrae Flavio. Lo spagnolo si porta avanti di un mini-break e sale 2-1, ma da quel momento l’azzurro infila una serie di quattro punti consecutivi per portarsi sul 5-2. Salito fino al 6-3, Cobolli gioca una buonissima prima ad uscire che sorprende Jodar, la risposta finisce in rete. Si andrà al terzo e decisivo set.

L’inizio di terzo set conferma le sensazioni che si sono andate a formare lungo tutto il corso dell’incontro. Da un lato Cobolli è estremamente lucido nel giocare ogni punto – con una costanza e una solidità che non si è sempre visto – dall’altro un Jodar più falloso del solito e che concede qualcosa di più soprattutto dal lato del dritto. Con il passare dei minuti lo spagnolo sembra iniziare ad accusare un pizzico di stanchezza, e nel sesto gioco la partita cambia rotto: Flavio si porta sullo 0-40 e si procura tre palle break, sulla prima arriva un dritto vincente in corsa che vale il 4-2. Il break subito porta con sé alcuni game interlocutori, con Cobolli che si trova nella posizione delicata di servire per il match sul 5-3: mancato il primo match point sul 40-30, alla seconda occasione utile chiude con uno smash a rete dopo un bel dritto giocato in profondità.