Quindicesimo quarto di finale a livello Slam per Jannik Sinner, che ha superato in tre set un Mochizuki che ha sorpreso tutti per qualità e carattere

Foto di Ray Giubilo

Un test non facile, ma superato a pieni voti da parte di Jannik Sinner, che approda nei quarti di finale a Wimbledon! Il numero uno al mondo si è imposto su Shintaro Mochizuki con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-2 in poco più di due ore di gioco, al prossimo turno troverà Jan-Lennard Struff. Un deciso passo in avanti in termini di prestazione e presenza in campo per Sinner, che ha avuto la pazienza di leggere il tennis del suo avversario e poi alzare i giri del motore nel terzo set. Per Sinner si tratta del quindicesimo quarto di finale a livello Slam – il quinto qui a Wimbledon – e una seconda settimana di torneo che inizia a fare meno paura. Menzione d’onore per Mochizuki, che ha giocato a viso aperto contro il numero uno al mondo e in più di un’occasione ha realizzato colpi di pregevole fattura, mancando soltanto di un pizzico d’esperienza nei momenti decisivi dell’incontro.

Mochizuki, lo si sapeva dalla vigilia, ha provato fin dai primi scambi a sorprendere Sinner con un gioco ‘vintage‘. Tante discese a rete, rapidità nei movimenti e provare a scambiare il meno possibile, per evitare di cadere nella rete del numero uno al mondo. Una strategia che funziona soltanto a metà per il giapponese, che cede il servizio nel terzo e nel nono gioco, ma che riesce comunque a giocare a testa alta e senza sfigurare troppo contro il numero uno al mondo. La seconda di servizio di Mochizuki è stata la nota dolente – con solo il 33% dei punti vinti – che ha permesso a Sinner di essere incisivo in risposta, e conquistare il primo parziale.

Il ‘leitmotiv’ dell’incontro resta sostanzialmente invariato anche nel secondo set, con Sinner che come nei precedenti incontri commette qualche errore di troppo dal lato del dritto. Nell’ottavo gioco arrivano le prime occasioni di break per l’altoatesino nel set, con tre palle break non concesse da Mochizuki nel game più lungo del match. Subito dopo – con il punteggio sul 4-4 e Sinner chiamato a servire – arriva la fatidica pausa per la chiusura del tetto, dopo un colloquio del supervisor con entrambi i giocatori. Senza ulteriori indugi si arriva così al tie-break, dove la superiorità di Sinner si manifesta senza indugi: sette punti a zero per il numero uno del mondo, con Mochizuki che quando si è trattato di spingere è andato fuori giri e non ha saputo gestire lo scambio.

Giocare un grande match e ritrovarsi sotto due set a zero è un colpo difficile da digerire, e così anche un giocatore ordinato come Mochizuki perde la testa e in avvio di terzo set perde immediatamente il servizio. Nonostante tutto, il giapponese non rinuncia al canovaccio tattico con cui ha preparato all’incontro, e nei primi sei giochi del terzo set vince tutti e sette punti giocati a rete. Nel sesto gioco Sinner rimonta dallo 0-40 e riesce così a salire 4-2, chiudendo con una deliziosa volee a rete un game decisamente complicato. Lo scampato pericolo è stata una vera e propria sveglia per il numero uno al mondo, che ha realizzato un secondo e decisivo break nel nono gioco e ha archiviato una pratica non semplice.