A 50 anni dalla vittoria di un azzurro, sperare che un italiano trionfi ancora a Roma è doveroso. Sul nuovo numero in edicola e libreria a fine aprile intervistiamo Panatta, Solomon, Bolelli e Vavassori. Dialoghiamo in esclusiva con Holger Rune e Marco Panichi. Un racconto inedito di Sandro Veronesi intreccia tennis e finanza. E poi Medvedev, Zingaretti e tanto altro…

illustrazione di Marianna Tomaselli

Sul numero di marzo aprile de Il Tennis Italiano si celebrano i 50 anni dal doppio successo italiano di Adriano Panatta agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros, e si analizza la possibilità che il 2026 ci porti un nuovo successo italiano a Roma. La copertina di Marianna Tomaselli mette insieme passato e futuro.

A parlarcene sono Valeria Solarino, attraverso un colloquio a 360 gradi con l’Adriano Nazionale, il suo avversario di quell’anno, Harold Solomon, intervistato in esclusiva dal nostro direttore, e Angelo Carotenuto, romanziere e grande firma del giornalismo italiano che rievoca quella ‘Benedetta primavera’. Massimo Grilli ci racconta la magica giornata della finale al Foro, vissuta in prima persona, mentre Simone Bolelli e Andrea Vavassori in un’altra intervista esclusiva ci parlano del presente, passato e futuro del doppio.

Lo scrittore Sandro Veronesi ci regala in anteprima uno dei racconti contenuti nel suo nuovo libro, che incrocia tennis, o meglio la tecnica del tennis, e finanza.

Due guest star di questo numero sono poi il commissario Montalbano, al secolo Zingaretti, che ha svelato ad Alessandra Bocci tutta la sua grande passione per il tennis, e Paolo Damilano, patron di Valmora e a sua volta ‘malato’ di tennis che propone la sua visione da grande imprenditore sullo sport del futuro.

Lo scrittore americano Gerald Marzorati torna sulle colonne della nostra rivista interrogandosi su chi potrà insidiare il duopolio Sinner-Alcaraz. Uno dei candidati è Holger Rune, ormai pronto al rientro dopo il lungo infortunio, intervistato dal nostro direttore e che non si nasconde: nella sua ‘seconda’ carriera punterà diritto al numero 1. Marco Panichi, il preparatore dei numeri uno che oggi lo segue, in un altro incontro esclusivo ci spiega i segreti dei campioni e l’ultima frontiera in tema di cura e prevenzione degli infortuni. Roberta Lamagni traccia un profilo di Daniil Medvedev, rinato sotto la guida di Thomas Johansson, Claudio Giua analizza la grande rivalità fra Aryna Sabalenka e Elena Rybakina: tutti servizi corredati dai meravigliosi scatti di Ray Giubilo.

E poi l’epopea di Giovanni Palmieri narrata da Beatrice Manzari con le foto del nostro Archivio Storico, l’adolescenza da record di Moise Kouamè ‘illustrata da Benny Art, un approfondimento sugli ultimi “tabù” del tennis azzurro curato da Luca Marianantoni, il punto sulla geopolitica del tennis di Carlo Annovazzi, e tanto altro ancora in un numero davvero da collezione.   

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