Nonostante la dura sconfitta con il bosniaco, l’azzurro lascia il Croatia Open con sensazioni positive e grande fiducia nel proprio tennis

Photo © Ray Giubilo
Dopo una battaglia di quasi quattro ore e tre tie-break, (7-6(5) 6-7(4) 7-6(4) lo score) Matteo Arnaldi cede al veterano Damir Dzumhur. I due giocano alla pari in un match serratissimo e di grande qualità e adrenalina; alla fine, per una manciata di punti, la spunta il 34enne bosniaco (attuale 108 ATP) che mette in campo grande “cattiveria” agonistica e forse quell’esperienza in più che in queste partite certamente fa la differenza. Peccato per l’azzurro, bravissimo nel produrre un tennis vivace, aggressivo ed estremamente vario ma un po’ troppo falloso nei momenti salienti, soprattutto nel tie-break decisivo: “È stata una bella partita, in cui abbiamo lottato entrambi e sicuramente si è decisa per pochi punti” ha ammesso Matteo nella conferenza post-match, “nel primo set ho fatto un po’ la differenza ed ero in vantaggio ma poi lui ha giocato meglio il tie-break del terzo. Ho commesso qualche errore di troppo e ho servito qualche prima in meno”.
Un setpoint mancato sul 5-2 del primo set, poi il recupero e il sorpasso di Damir al tie-break: “Lui ha cominciato a giocare un po’ meglio e io ho commesso qualche errore in più e, soprattutto, sono uscito dallo schema di gioco con cui avevo iniziato e grazie al quale stavo giocando molto bene; sicuramente perdere il primo set non mi ha aiutato, peccato perché avevo un vantaggio di un doppio break. Poi, nel primo game del terzo, lui si è trovato 0-40 e avrei dovuto fare la differenza e invece non l’ho fatta”.
Nonostante la sconfitta ai quarti, il ligure conferma di lasciare Umago con buone sensazioni e pensieri positivi, anche in previsione dei suoi prossimi impegni: “Sono abbastanza contento di come ho giocato queste due partite anche se sicuramente potevo fare meglio. Ho un po’ di rammarico per non aver portato a casa il match di oggi, certo. Però sto giocando abbastanza bene, sento che sto tornando ai livelli con cui voglio gareggiare e, quindi, ci sono sicuramente tante cose positive”. I programmi per le settimane che verranno? “La settimana prossima giocherò a Estoril e poi andrò in America per i prossimi Masters 1000”.

