L’ex numero 3 del mondo ha sempre avuto molte passioni al di fuori del tennis e sta già iniziando a riflettere su cosa farà dopo il ritiro

Stefanos Tsitsipas sta provando a riavvicinarsi alle posizioni che gli competono e un primo passo è stato fatto vincendo l’ATP 250 di Gstaad lo scorso weekend. L’ex numero 3 del mondo ha trionfato con pieno merito sulla terra battuta svizzera, interrompendo un digiuno di titoli che durava da 16 mesi (vale a dire da Dubai 2025). Un campione del suo calibro non può accontentarsi di un ruolo di rincalzo nella seconda parte della sua carriera ed è obbligatoria una reazione, già a partire dai restanti tornei del 2026.
Il nativo di Atene è noto per avere molte passioni al di fuori del tennis e adora soprattutto la fotografia, tanto da volerla tramutare in una professione quando la sua carriera sarà terminata. “Che mi piaccia o meno, un giorno non potrò più giocare a tennis ad alti livelli. Non so cosa succederà nel prosieguo della mia carriera, ma sto già preparando il terreno per fare qualcos’altro quando sarà il momento” – ha spiegato Stefanos in un’intervista al quotidiano elvetico 24 Heures. “L’arte mi ha sempre intrigato, la vedo come un modo per staccare la spina. Stare sempre nello stesso ambiente può essere estenuante. A volte è anche un modo per esprimere la mia frustrazione e delusione” – ha aggiunto.
‘Tsitsi’ spera di ottenere buoni risultati nella seconda parte della stagione: “Voglio fare di più. Spero di riuscire a spingere il mio corpo al limite. Diciamo che il mio obiettivo è quello di battere almeno tre Top 10 entro la fine dell’anno e vincere un ATP 500. Un altro traguardo che voglio centrare è quello di rientrare nella Top 50 del ranking ATP.” Ricordiamo che il greco ha salutato definitivamente suo padre Apostolos, decidendo di affidarsi a Thomas Perrin (con la supervisione di Patrick Mouratoglou).

