La partecipazione di Carlitos al secondo Slam della stagione è in dubbio a causa dell’infortunio al polso subito durante l’ATP 500 di Barcellona

Carlos Alcaraz non sa se potrà partecipare agli Internazionali BNL d’Italia e soprattutto al Roland Garros, secondo Major della stagione. Il fuoriclasse spagnolo ha subito un infortunio al polso durante l’ATP 500 di Barcellona e si è dovuto ritirare dal Mutua Madrid Open, lasciando trasparire una certa preoccupazione nelle sue dichiarazioni. Il 22enne di Murcia si è comunque recato nella capitale spagnola per la cerimonia dei ‘Laureus Awards‘, in cui è stato premiato come miglior atleta dell’anno (2025), battendo Jannik Sinner e Tadej Pogacar.
Quando i giornalisti gli hanno chiesto aggiornamenti sul suo stato fisico, il numero 2 del mondo non si è voluto sbilanciare e ha affermato che l’imminente esame a cui si sottoporrà sarà decisivo. Inoltre, il sette volte vincitore Slam ha chiarito che non ha intenzione di pregiudicare il suo futuro per partecipare a tutti i costi a questa edizione del Roland Garros. Carlitos – che ha trionfato a Parigi nelle ultime due edizioni – ha ancora tanti anni di carriera davanti a sé e il polso è un’area delicata, quindi potrebbe essere pericoloso forzare i tempi.
Intervistato da ‘Radioestadio Noche‘ su ‘Onda Cero‘, Toni Nadal ha consigliato ad Alcaraz la via della cautela: “Tutti abbiamo capito che la situazione è delicata. Non può permettersi di correre rischi alla sua età, deve gestirsi con prudenza. Non è mai una buona idea tornare in azione se il problema non è completamente risolto e mi auguro che Carlos non faccia sciocchezze.”
Lo zio di Rafa ha proseguito: “Capisco che il Roland Garros sia un torneo molto importante per lui, ma deve mettere la sua carriera davanti al desiderio di tornare in campo il prima possibile. Anche se il suo rendimento è leggermente calato negli ultimi tornei, il suo 2026 è stato eccezionale finora. Si è aggiudicato l’unico Slam che ancora gli mancava e ha fatto la storia di questo sport. Se i medici non gli danno le necessarie garanzie, farebbe bene a saltare Parigi. Meglio non correre alcun rischio.”

