L’ex tennista austriaco Dominic Thiem ha parlato delle difficoltà economiche che un tennista affronta specialmente nel periodo della propria adolescenza.

Foto di Ray Giubilo
L’ex tennista Dominic Thiem è stato uno dei più grandi talenti della generazione degli anni ‘Novanta. Una serie di infortuni però hanno portato l’austriaco a concludere anzitempo la sua carriera, una carriera che comunque ha evidenziato una serie di grandi risultati tra cui la vittoria di un titolo all’Us Open. Dominic è intervenuto nel podcast Jot Down Sport ed ha trattato di tanti temi e in particolare ha analizzato come per un tennista sia difficile affrontare la propria carriera, specialmente visto le spese che uno ha durante l’adolescenza. Cosi l’austriaco ha spiegato:
“Il tennis è uno sport per ricchi, e ce ne accorgiamo fin da piccoli. L’allenamento, ad esempio, è molto costoso, noi proviamo ad aiutare le famiglie con meno risorse nella nostra Academy e far si che un ragazzo o una ragazza possano comunque allenarsi ed inseguire il proprio sogno. Purtroppo però il tennis è davvero molto costoso, vi dico che dai 13 ai 18 anni o comunque fino al momento in cui vedi i primi guadagni, bisogna pagare una cifra che va dagli 80 mila ai 100 mila euro annui, ci vuole quasi 1 milione di euro in quegli anni, una cifra che nessuno può permettersi. Abbiamo ad esempio un ragazzo diciassettenne molto bravo che ha giocato gli Us Open Junior, lui viaggia come un professionista per 35 settimane all’anno ma non riceve premi e quindi in quel periodo spendi e basta. Hai bisogno di supporto, per qualsiasi cosa accada”, ha spiegato Dominic.
Thiem ha cosi parlato della sua esperienza personale, spiegando: “Quando ho iniziato a scalare le classifiche non mi interessava di guadagnare i soldi o di come capire come funzionava, volevo solo essere al sicuro finanziariamente per tutta la mia carriera. Sono stato fortunato ad avere un ottimo consulente finanziario già da quando avevo 18 anni e mi ha spiegato tutto man mano che passavano gli anni ed il mio interesse cresceva”. Si parla davvero di grandi guadagni ma non sempre è cosi e l’ex tennista ha fatto alcuni esempi per far luce nelle difficoltà di questo mondo:
“Nel tour le cifre che vengono pubblicate sembrano enormi ma bisogna vedere anche altro. Il primo turno a Wimbledon permette di guadagnare 65 mila sterline, ma ne perdi oltre il 60 %. In primo luogo devi togliere le tasse del paese in cui si gioca che scalano sul montepremi, poi le tasse del proprio paese, e poi i costi tra allenatori, fisioterapisti, viaggio ed attrezzature. Si pagano le tasse anche sugli sponsor, specialmente quando passi dei giorni negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tu appari in televisione nel loro paese e con i loro vestiti e probabilmente il loro logo” chiarisce Thiem.
E l’atleta continua: “Quando sei tra i primi 3 o i primi 5 hai grossi guadagni ed offerte vantaggiose ma se cali in classifica puoi perdere a livello finanziario in maniera significativa. I contratti con gli sponsor prevedono un importo annuo fisso più gli sponsor, ma se si scende in classifica o ti infortuni questi importi crollano drasticamente”.

