Redazione
21 November 2022

Sulla bandiera americana brilla la stella di Ben Shelton

Il 20enne di Atlanta, figlio d'arte, è entrato in top-100 dopo aver vinto tre Challenger consecutivi: cosa gli riserverà il futuro?

Foto Instagram - Ben Shelton

Tra le novità più liete di questo finale di stagione, spicca senza dubbio il nome di Benjamin 'Ben' Shelton. Figlio d'arte (papà Bryan è stato numero 55 ATP nel marzo 1992 e due volte vincitore del torneo di Newport), Ben si è fatto conoscere agli occhi del grande pubblico questa estate, quando con la wild ricevuta nel torneo di casa ha fatto vacillare per oltre due ore le certezze del sei volte campione John Isner. "È un talento incredibile", dichiarò “Long John” dopo il match. “L'avevo visto giocare un anno e mezzo fa al college e avevo capito subito quanto fosse forte. Sarò un suo grande fan d’ora in poi. Spero di non doverlo più incontrare".

Shelton è nato ad Atlanta il 9 ottobre del 2002 e nonostante tutto continuerà a studiare economia (seguendo lezioni on-line) presso l'Università della Florida (in cui ha giocato per i Florida Gators allenati dal padre, aggiudicandosi il titolo a squadre NCAA nel 2021 e quello in singolare nel 2022). Cresciuto nel mito di Roger Federer, da piccolo giocava a football americano e sognava la NFL prima di dedicarsi al tennis. Mancino dal fisico possente (un metro e 93 per 88 kg), serve alla grande e dispone di un dritto carico ed esplosivo. Dopo l'esordio nel circuito maggiore ad Atlanta, ha raggiunto gli ottavi anche nel Masters 1000 di Cincinnati (traguardo mai raggiunto dal papà), battendo in tre set Lorenzo Sonego e lasciando le briciole a Casper Ruud (6-3 6-3). "Il rapporto con mio padre? E’ divertente parlare con lui nei momenti delicati - ha spiegato Ben - ed è bello avere un ex professionista come padre, un punto di riferimento importante mentre affronti determinate situazioni".

Le ultime settimane di Ben Shelton sono state un crescendo rossiniano. Nelle finali dei tornei Challenger di Charlottesville e Knoxville ha battuto il connazionale Eubanks, prima del terzo acuto consecutivo a Champaign (ai danni dell'australiano Vukic). Una vittoria dopo l'altra, per mettere insieme consapevolezza e una nuova classifica che dice per la prima volta top-100. Un nuovo 'Next Gen' ha bussato alla porta: cosa accadrà nel 2023?

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