Sinner con pazienza, ma senza perdere set: ottavi conquistati

L’altoatesino attende agli ottavi il vincente di Nadal-Norrie

Foto Ray Giubilo

Jannik Sinner, trova, per la seconda volta consecutiva, gli ottavi al Roland Garros, dopo aver sconfitto per 6-1 7-5 6-3 il numero 105 del mondo Mikael Ymer. Agli ottavi ci sarà la sfida con il vincente del match tra Rafael Nadal (in questo caso potremmo avere la rivincita dei quarti di finale del 2020) e il britannico Cameron Norrie. Con questa vittoria, sono due i teenager in seconda settimana dello slam parigino e sono entrambi italiani: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, che lunedì giocherà contro il numero 1 Novak Djokovic.

Il primo set è un assolo dell’azzurro che, dopo aver sprecato un break point nel primo gioco (poi perso), infila una serie positiva di ben 6 game, perdendo solo 3 punti in 3 turni di servizio. Le statistiche sono impressionanti: 13 vincenti a 1 in favore della testa di serie numero 18.

Nel secondo parziale, tuttavia, la musica cambia: le prime in campo passano dall’87% al 49% e, nel settimo game, arriva il break per lo svedese, che sale 5-3. Sinner, dopo aver sbagliato tanto per circa mezz’ora, finalmente ritrova la pazienza e inizia ad accettare lo scambio: è questo il punto di svolta, poiché, da quel momento c’è una serie di 4 giochi di fila per Jannik, il quale, dopo aver annullato un set point a Ymer sul 5-4, chiude 7-5 il secondo, grazie ad un parziale di 11 punti a 1.

Il peggio sembra passato, eppure lo svedese reagisce e si ripresenta agguerrito nella terza frazione, procurandosi addirittura 8 palle break tra il terzo e il quinto game. Il bolzanino, tuttavia, resiste con grinta e con pazienza (parola chiave del match odierno) e, scampato il pericolo, può alzare il livello nel momento decisivo: dopo aver tenuto il servizio a 0 nel settimo gioco, strappa la battuta all’avversario sul 4-3 e non trema nel finale, nonostante uno svantaggio di 15-30 nel game conclusivo: risultato finale 6-1 7-5 6-3 in 2 ore 24 minuti per un Jannik non irresistibile, ma abbastanza convincente.

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