Naomi Osaka: "Potrò perdere la partita, ma nessuno può più dirmi che sono mentalmente fragile"

Naomi Osaka, sconfitta per mano di Coco Gauff negli ottavi di finale del WTA 500 di San Jose, si è dichiarata entusiasta dei progressi di cui si sta rendendo protagonista sotto il profilo psicologico, da sempre suo vero tallone d'Achille

Naomi Osaka (Foto Ray Giubilo)

Naomi Osaka, sebbene stia vivendo un 2022 altalenante, sembra finalmente essere tornata padrona della propria vita e delle proprie emozioni, tutte certezze che aveva smarrito tra gli ultimi mesi della passata stagioni e i primi mesi di quella in corso. Attualmente numero 41 del mondo, la quattro volte campionessa Slam è stata sconfitta negli ottavi di finale del WTA 500 di San Jose per mano di Coco Gauff, la quale è ormai vicinissima a debuttare in top ten. La giapponese, che ha mostrato di non essere ancora tornata ai livelli che le hanno permesso, tra gli US Open 2018 e gli Australian Open 2021, di conquistare esattamente un titolo Major per quattro stagioni consecutive, ha comunque potuto ritenersi abbastanza soddisfatta per quanto fatto vedere durante questo primo torneo delle US Open Series. "Mentre stavo giocando contro Coco poco fa - ha commentato l'ex numero 1 del mondo -, mi sono resa conto di quante volte ho permesso alla gente di definirmi debole mentalmente, al punto da convincermi che fosse effettivamente così. Oggi, invece, nonostante abbia perso la partita, sono uscita dal campo sicura di chi sono. Adesso percepisco che la pressione non può sopraffarmi, perché sono io la mia stessa pressione. Sono molto felice di questo, di star maturando da questo punto di vista".

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