Miami Open, Sinner è magico: rimonta Bautista e accede in finale

Prestazione fantastica del tennista altoatesino che nell’ultimo atto sfiderà il vincente tra Andrey Rublev e Hubert Hurkacz.

Foto Ray Giubilo

Un eccezionale Jannik Sinner doma in rimonta (57 64 64) un ottimo Roberto Bautista Agut e approda in finale nel Masters 1000 di Miami. La 21esima testa di serie del torneo replica così l'altrettanto complicato successo ottenuto in ottavi a Dubai poche settimane fa. Sarà appena il quarto “teenager" nella storia del torneo a disputare una finale (gli altri tre prima di lui erano Andre Agassi, Rafael Nadal e Novak Djokovic). Un risultato incredibile per il tennis italiano, a quasi due anni dallo splendido risultato di Fabio Fognini a Montecarlo. Grazie a questo risultato l’altoatesino sale alla 21^ posizione del ranking virtuale. Nell’ultimo atto del Masters 1000 statunitense ora Jannik attende il vincente dell’altra semifinale, in cui i protagonisti sono la testa di serie numero 4 Andrey Rublev e il polacco Hubert Hurkacz, ventiseiesima testa di serie del torneo.

RACCONTO DEL MATCH

Il giovane azzurro subisce il break nel primo game del match a 15, ma col passare dei minuti inizia a carburare e nel sesto gioco si prende il controbreak addirittura a 0. Il settimo game è un’autentica battaglia: Bautista ha tre palle per portarsi nuovamente avanti di un break ma Jannik è molto bravo a salvarsi e si issa così sul 4-3. Il match prosegue sul filo dell'equilibrio sino al 5 pari, quando lo spagnolo gioca un perfetto game di risposta e conquista nuovamente un break di vantaggio. È l’allungo decisivo, il 32enne di Castellon de la Plana nel gioco successivo tiene infatti in scioltezza la battuta e vince il parziale con il punteggio di 7 giochi a 5.

Nel secondo set il diciannovenne altoatesino, tuttavia, non molla affatto e compie l’ennesima prodezza della settimana. Nel settimo game, sul 3 pari, difatti annulla ben quattro palle break (di cui tre consecutive), si salva da un’altra situazione complicata sul 4 pari 0-30 (dopo aver mancato lui una palla break nell’ottavo gioco) e, soprattutto, ottiene il break decisivo a 15 nel decimo game del parziale, che chiuderà per 6-4.

Il terzo set vede inizialmente un'imperiosa reazione del tennista iberico, che si porta agevolmente sul 3-1. Jannik però rifiuta nuovamente, in modo eroico, la sconfitta: conquista cinque degli ultimi sei game e si procura il pass per la prima finale in un Masters 1000 in carriera.

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