Vittoria con brivido per il tennista romano che domani affronterà Aslan Karatsev per il quarto titolo ATP in carriera. L’ultimo risale a 678 giorni fa.

Matteo Berrettini supera Taro Daniel per 6/1 6/7 6/0 in 2 ore e 7 minuti di gioco e si guadagna la finale nel Serbia Open. Ottima prova da parte dell’allievo di Vincenzo Santopadre, a parte una piccola flessione sul finale di secondo set (dove ha servito per il match). Per il numero 1 d’Italia si tratta della quinta finale a livello ATP (il bilancio è di 3 vittorie e 1 sconfitta). L’ultima risale al 16 giugno 2019 (ben 678 giorni fa), quando sconfisse Felix Auger Aliassime sull’erba di Stoccarda. Tra Berrettini e il titolo adesso c’è Aslan Karatsev, autore di una super prestazione contro il grande favorito della vigilia Novak Djokovic. Sarà la prima sfida tra di loro.

IL RACCONTO DEL MATCH

Partenza ottima del tennista romano che, dopo aver annullato una palla break nel game d’apertura, strappa immediatamente il servizio del giapponese. Daniel non riesce a trovare le contromisure e dopo 34 minuti di gioco cede il primo set per 6/1.

Berrettini scatenato anche nella seconda frazione, il classe ‘96 allunga subito grazie al break nel primo gioco. Il nipponico, tuttavia, riesce a rimanere agganciato al match e nel decimo e decisivo gioco, grazie a una splendida risposta vincente, riesce a pareggiare i conti. Il set si decide cosi al tiebreak, dove è il nativo di New York a spuntarla e ad allungare la sfida al terzo.
Nonostante la rimonta subita, Berrettini ritrova il suo miglior tennis e nella terza frazione domina in lungo e in largo. Alla fine, dopo 2 ore e 7 minuti di gioco è l’azzurro a volare in finale.