Masters 1000 Indian Wells, ancora una sconfitta all'esordio per Musetti: sarà Mannarino il prossimo avversario di Sinner

Il carrarino non si riscatta dopo le deludenti uscite sul rosso sudamericano e guadagna la terza sconfitta consecutiva all'esordio

Foto Ray Giubilo 

Continua la crisi profonda di Lorenzo Musetti. Reduce dalla deludente trasferta sul rosso sudamericano, il carrarino esce di scena al secondo turno del BNP Paribas Open, primo Masters 1000 della stagione che si sta disputando sul cemento di Indian Wells, e guadagna la terza sconfitta consecutiva all'esordio. L'azzurro, testa di serie numero 19 del tabellone, si è arreso stavolta ad Adrian Mannarino con il punteggio di 6-4 6-4 dopo 2 ore e 17 minuti di gioco. Niente derby tricolore dunque, sarà il francese ad affrontare Jannik Sinner al terzo turno del torneo californiano.

Eppure, a partire meglio nel match era stato proprio Musetti, che dopo aver servito bene nel primo gioco era subito riuscito a strappare il servizio a Mannarino vincendo un game lunghissimo in risposta. L'azzurro non è però riuscito a confermare il vantaggio e permesso all'avversario. Il contraccolpo di non aver sfruttato nessuna delle tre occasioni di break consecutive nel sesto gioco, ha poi portato Musetti a perdere la battuta nel game successivo. Il carrarino non è più riuscito a rendersi pericoloso in risposta e ceduto il primo set a Mannarino. Nel secondo set, Musetti non sfrutta una palla break nel secondo gioco e perde poi il servizio nel game successivo. Mannarino resiste e vincendo tanti game lottati alla battuta rimane avanti. Nel sesto gioco annulla una palla break, nell'ottavo va ancora in difficoltà al servizio. Stavolta si salva nelle prime due occasioni, ma cede alla terza e Musetti pareggia i conti sul 4-4. Il carrarino non riesce però a completare il sorpasso, anzi perde nuovamente la battuta. Mannarino può dunque servire per il match avanti 5-4 e, tenendo la battuta a 15, chiude la partita per firmare l'accesso al terzo turno del Masters 1000 di Indian Wells.

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