Il coach e padre del neo n.15 del mondo si è espresso favorevolmente sul percorso fatto nell’ultimo anno

Flavio Cobolli ha vinto l’ATP 500 di Acapulco al termine di una settimana straordinaria, nella quale ha espresso un tennis fantastico. L’azzurro ha vinto il terzo titolo in carriera ed è entrato per la prima volta nella top 15. Nella trasmissione Tennis Talk di Supertennis è intervento il coach e padre Stefano Cobolli che ha parlato dell’evoluzione da parte di Flavio: “Flavio è sempre stato uno freddo, ha sempre saputo vincere partite e tornei. Campione per me non lo è ancora, lo potrà diventare. Un campione per me è un giocatore che riesce ad avere una continuità nei risultati superiore alla sua“.
Un anno solare da ricordare a partire da Bucarest di aprile 2025: “Flavio ha fatto un anno solare, se ci rifletto, incredibile: ha vinto a Amburgo, ha vinto a Bucharest, quarti a Wimbledon, ha vinto una Coppa Davis e ha vinto ora un 500 sul cemento ad Acapulco. Però secondo me manca ancora molto sulla parte della continuità di risultati. I campioni quelle sconfitte non le hanno. Ora bisogna capire perché arrivano quel tipo di sconfitte e dare continuità a questi risultati nel modo migliore“.
Svolta che è arrivata da Dallas in avanti con allenamenti di qualità: “A Dallas ha iniziato a allenarsi in modo autonomo, chiedevo a lui di stare più in campo, io non c’ero però mi è stato detto da Alberto Cammarata che stava con lui, che aveva iniziato a fare degli allenamenti di qualità, stava oltre il tempo per ricercare buone sensazioni. Quando Flavio fa così, ottiene subito dei risultati dal punto di vista del gioco“.

