Il tennista americano ha sfiorato l’impresa nella notte ma si è sciolto in fondo nel momento clou della sfida con Sinner.

Foto di Ray Giubilo

Il tennista americano Eliot Spizzirri è stato senza dubbio tra le rivelazioni di questo Australian Open 2026. Un ottimo terzo turno nel suo primo Slam e la sfida contro il campione in carica Jannik Sinner che ha assunto contorni pazzeschi, una sfida che Eliot poteva anche vincere. L’americano ha pagato forse anche un pò di inesperienza ed è mancato nel momento clou del match, non sfruttando i problemi occorsi all’avversario. Nella conferenza stampa post match Spizzirri ha parlato di questo e di tanto altro:

“Per la prima volta partecipavo direttamente ad un torneo Slam e credo che sia stato un buon torneo. Ho avuto settimane per prepararmi ed ero pronto per giocare sfide da cinque set, ho avuto un’ottima pre-season e sono felice del fatto che il mio corpo abbia retto a match estenuanti. Oggi non era semplice, ero nervoso per dover giocare contro Jannik, per la prima volta in un grande stadio. Ma credo di aver gestito bene il tutto, dal mio gioco fino a tutto ciò che è accaduto”.

Sui problemi occorsi a Sinner: “E’ difficile quando il tuo avversario ha i crampi o è infortunato, lui ha visto calare la velocità di palla sia negli scambi che nel servizio. Lui si prendeva il suo tempo giustamente ed era difficile per me restare aggressivo come all’inizio. Non sono sicuro al 100 % che si trattasse di crampi, ma so che già gli era capitato in passato. Nel terzo set ha servito molto bene, lui ha provato a conservare energie ma in generale è stato difficile conservare il proprio piano, sarà una lezione per la prossima volta”.

Riguardo la decisione di inserire il tetto Spizzirri ha poi proseguito: “Non so se sia stato quello a salvarlo ma ho sorriso quando il giudice di sedia ha chiamato la regola relativa al forte caldo. Proprio quando ero sul 3 a 1 ed è stato quasi divertente, ma so bene che quella era la regola e sarebbe successo con qualsiasi risultato. Poi mi chiedo, se avessi vinto io il terzo set avremmo comunque avuto una pausa di dieci minuti? Già in passato è tornato bene dopo una pausa, avvenne lo scorso anno con Rune, sempre in questo torneo. Non credo però che abbia deciso la sfida tutto ciò, parliamo di un tennista molto bravo anche se era in un momento difficile. E’ stato fortunato”.

Infine il tennista ha poi proseguito parlando dell’umidità in campo: “Qui è anche meno umido rispetto a dove mi alleno in Texas, ad Austin ho giocato anche in condizioni peggiori, ma so che ci sono regole per tutelare la salute di noi tennisti. Sono sicuro però che non erano le peggiori condizioni in cui io abbia mai giocato”.