Il numero 2 del mondo ha centrato un altro traguardo straordinario battendo Moutet al terzo turno del Miami Open

Jannik Sinner ha liquidato il francese Corentin Moutet in due set, staccando il pass per gli ottavi al Miami Open. Al fuoriclasse azzurro è bastato vincere il primo parziale contro il transalpino per centrare un altro traguardo straordinario. L’altoatesino ha infatti sorpassato una leggenda come Novak Djokovic per numero di set vinti consecutivamente nei tornei Masters 1000, con Jannik che è arrivato a quota 26 (contro i 24 di Nole nel 2016 e i 21 di Carlos Alcaraz). Se dovesse conquistare il suo secondo titolo all’Hard Rock Stadium, il 24enne italiano avrebbe la chance di avvicinarsi sensibilmente al trono del ranking ATP occupato proprio da Carlitos.
Durante la conferenza stampa post-match, il numero 2 del mondo non ha voluto dare troppa importanza al record di set consecutivi: “Sono molto contento, ma come ho ripetuto più volte non gioco per questi numeri. Mi fa piacere essere tornato in Florida dopo l’assenza dello scorso anno e le sensazioni sono ottime, ma il tennis è imprevedibile e può succedere di tutto. Sto cercando di innalzare il mio livello con il passare dei giorni e questa prestazione mi conforta. Ora è il momento di riposare in vista della partita di domani.”
Il quattro volte vincitore Slam è sempre stato in controllo della sfida: “Sono partito bene in entrambi i set e ho potuto gestire la situazione con tranquillità. Il servizio ha funzionato bene, per cui non ho mai rischiato nulla. Corentin è un giocatore estremamente talentoso e non è semplice da affrontare, ma sono sempre stato lì mentalmente e ho adottato la tattica giusta.” L’ultima sconfitta di Sinner contro un mancino risale ormai a due anni e mezzo fa: “Ci sono giocatori mancini di diverso tipo nel circuito. C’è Ben Shelton che è un grandissimo battitore, poi ci sono Tien e Moutet che hanno un gioco abbastanza fastidioso. Shapovalov è ancora diverso. Cerco sempre di prepararmi nel modo migliore possibile, mettendo pressione all’avversario e andando all’attacco.”

