Il n.1 del mondo è tornato sul tema del boicottaggio nell’incontro con i media alla vigilia dell’inizio del Roland Garros

Fra poco sarà tempo di Roland Garros: domenica comincerà il tabellone principale dopo il termine delle qualificazioni nella giornata odierna ed è quindi tempo anche di media day e di dichiarazioni da parte dei giocatori più importanti. Ha parlato oggi ai giornalisti il n.1 del mondo Jannik Sinner che è stato ancora interpellato sul tema del boicottaggio. Queste le sue parole riportate da Eurosport in conferenza stampa: “Penso che molti giocatori stiano boicottando il media day. Ma non è nulla contro i giornalisti. Siamo felici di adempiere agli obblighi che dobbiamo rispettare. Stiamo solo ponendo dei limiti. Si tratta di cercare di metterci in una posizione in cui anche noi abbiamo voce in capitolo, e penso che sia giusto farlo. Come ho già detto a Roma, abbiamo aspettato un anno per avere una piccola risposta. Ci vuole l’impegno di tutti i giocatori, e noi siamo molto uniti e stiamo tutti compatti. Penso che sia una cosa positiva. Come ho detto anche a Roma, è una questione di rispetto. Quando dobbiamo aspettare più di un anno solo per una piccola risposta, non è bello. Allo stesso tempo, sento parlare solo di montepremi, ma parliamo anche della pensione, che è un argomento molto importante, perché dopo il tennis speriamo di ricevere anche dei soldi per la pensione. Vediamo come andrà. Vediamo anche come gli altri tornei del Grande Slam reagiranno dopo questo”.
Sul periodo recente e i tanti impegni: “È stato un periodo molto stancante, ma molto positivo. Sono fortunato a trovarmi in questa situazione. Penso che sia sempre meglio trovarsi in una situazione in cui vinci e inizi a sentirti stanco piuttosto che sentirti benissimo ma perdere un paio di turni. Sono molto felice di essere tornato qui. È un torneo molto speciale fin dalla prima volta che ho giocato qui”.

