Il tennista azzurro ha trattato di tanti temi nel corso di un’intervista con il media iberico.

In attesa di debuttare nel Masters 1000 di Madrid Jannik Sinner si prepara tra allenamenti ed interviste. Il numero uno al mondo ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Mundo Depurtivo, un’intervista dove ha trattato di tanti temi, alcuni anche ben lontani dal mondo del tennis, a partire dal rapporto con i social e Jannik è stato molto onesto:
“Mi considero un ragazzo normale, legato ad una famiglia normale e con amici normali. Le telecamere, la tv , sono un caos ma lontano da qui posso scegliere come passare il tempo e con chi viverlo. In generale non devo pensare molto per restare con i piedi per terra”. Poi ha proseguito:
“Non faccio parte della generazione TikTok, durante i tornei preferisco non distrarmi o comunque preferisco guardare un video su Youtube o giocare alla Playstation. Guardo video che trattano di temi interessanti come scienza o geopolitica, il mondo sta cambiando ed è buona cosa essere informati un pò su tutto. Poi guardo interviste anche ad altri atleti e mi informo. Quando non gioco preferisco vivere sempre tra ambienti diversi, ogni anno vediamo città diverse ed è bello scoprire posti nuovi. Questa è la parte migliore della vita in tournèe”.
E tornando ad un argomento noto Jannik ha spiegato la sua avversione per le interviste: “Fare interviste è difficile, non lo nego. I giornalisti fanno sempre le stesse domande, ma capisco che fa parte del mio lavoro e provo a non farmi disturbare da questa cosa. Cosa faccio nel tempo libero? Mi piace guidare e passare tempo con gli amici. Quando non ho allenamento prendo auto e vado in giro per la zona senza una meta specifica. Sono un grande fan della Formula Uno, come sapete, soprattutto ora che c’è Kimi Antonelli in testa”.
Non possono però mancare parole anche sul tennis e sull’assenza a Madrid di Carlos Alcaraz, e Jannik ha proseguito: “Il tennis ha bisogno di Alcaraz ed io ho bisogno di vedere Alcaraz nel tabellone, questa è la verità. Quando non c’è è diverso e non voglio vederlo infortunato, spero che sia al Roland Garros. Ma tutto questo è il tennis, capiterà a volte che io salterò qualche torneo e a volte capiterà a lui. Se abbiamo parlato dell’infortunio ai Laureus Sports? No, sono cose personali e private. Tutti abbiamo visto il tutore e sappiamo che è infortunato ma non ne abbiamo parlato”.

